Situato nel quartiere di Porta Venezia, Satosushi, in un atmosfera accogliente e contemporanea, propone un all you can eat che punta alla qualità, non alla quantità, e che invita a gustare con calma il cibo. Qui il sushi viene interpretato con una sensibilità autentica, lontana dagli stereotipi e vicina allo spirito giapponese. Le materie prime sono scelte con rigore assoluto e ogni piatto nasce da una cura quasi artigianale: i sapori sono nitidi, le consistenze studiate, i piatti pensati per valorizzare ogni boccone. Gli interni sono caaratterizzati da un décor moderno e di design e una mise en place essenziale ed elegante.

Il progetto prende vita dalla visione di Zhu Leonardo, imprenditore che da anni porta avanti un’idea di ristorazione asiatica contemporanea. La gestione è giovane, tutta under 40: Roberto Liu coordina il ristorante, mentre Vera Ji cura organizzazione e accoglienza. In cucina lavorano Xu Shimao, sushi chef, e Zhang Caiwei, chef di cucina: due personalità diverse che insieme costruiscono l’equilibrio della proposta gastronomica. Le idee del sushi chef Xu Shimao nascono da una lunga esperienza e da una precisione che si riconosce subito: ogni taglio, ogni abbinamento, ogni equilibrio è frutto di una mano sicura. Per lui il sushi è sostanza, non decorazione: autenticità, armonia e rispetto per l’ingrediente. A completare questa visione c’è lo chef Zhang Caiwei, che porta un approccio più contemporaneo, fatto di ricerca continua, attenzione ai dettagli e una naturale capacità di far dialogare piatti caldi e freddi in un menu coerente e attuale.

Il nome Sato nasce come un omaggio, è infatti il cognome del maestro che ha trasmesso a Zhu Leonardo la passione per la cucina. Un ricordo personale che diventa il cuore del progetto, perché qui cucinare significa condividere, trasformare un legame in un’idea di ospitalità. La filosofia di Satosushi nasce da un’idea semplice e rigorosa: trattare ogni ingrediente con rispetto assoluto, mantenere viva la tecnica giapponese più autentica e offrire piatti di alto livello senza perdere l’idea di accessibilità. 
Il menu di Sato nasce dall’incontro tra tecnica giapponese e influenze più internazionali, a partire dalla scelta delle materie prime. In carta compaiono tagli pregiati come wagyu e kobe, i gamberi rossi di Mazara e un pescato che varia tra ricciola, capesante e branzino: ingredienti che definiscono una proposta contemporanea, solida e ben calibrata. Il sushi chef Xu Shimao con la sua lunga esperienza e precisione interpreta il sushi con mano sicura, rispetto e armonia, per lui è sostanza, non decorazione. A completare questa visione c’è lo chef Zhang Caiwei, che porta un approccio più contemporaneo, fatto di ricerca continua, attenzione ai dettagli e una naturale capacità di far dialogare piatti caldi e freddi in un menu coerente e attuale.

Tra le novità del 2026 della Satosushi Experience troviamo il Raviolo di Wagyu (ripieno di wagyu, funghi shitake e salsa tartufo, servito con salsa wasabi), pollo Gong Bao, saltato con peperoncino e arachidi e UraRicciola con avocado e philadelphia (all’esterno ricciola, gambero rosso di Mazara del Vallo, salsa yuzumiso e kizami).
Si può scegliere tra la proposta alla carta oppure optare per il menu del pranzo (20 euro dal lunedì al venerdì e 26 euro il sabato e la domenica) o della cena ( 40 euro). Tutti i piatti e le bevande si possono ordinare al tavolo attraverso un tablet.
Satosushi
Via Lazzaro Palazzi 6
20124 Milano
Tel. 02 91448060
P.s. quando il all you can eat diventa raffinato!




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