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7 ottimi motivi per visitare Barcellona

Barcellona capitale cosmopolita della Catalogna, è la città spagnola con la movida più caliente. Allegra, giovane, moderna, affacciata sul mare è una delle città più trendy d’Europa ed anche una delle più visitate di Spagna. Una meta che piace molto agli italiani e che ha affascinato tanto anche me, soprattutto per l’atmosfera che si respira: mediterranea e vivace.
Sul sito Piccole dritte per Barcellona potete trovare tanti spunti ed informazioni utili per visitarla al meglio.
Ecco i miei 7 ottimi motivi per un viaggio a Barcellona.

La-Rambla-©-Ufficio-Spagnolo-del-Turismo-Turespañ

1) Passeggiata sulla Ramblas
E’ un viale pieno di vita lungo un chilometro e quattrocento metri che collega Plaça de Catalunya con il Port Vell. La Ramblas è uno dei luoghi più emblematici di Barcellona che prende nomi differenti nei diversi tratti, per cui a volte è chiamata in catalano Les Rambles e Las Ramblas in castigliano. Il nome Rambla deriva dall’arabo raml (sabbia) e designa, come in altre città spagnole, una strada ricavata da un corso d’acqua asciutto, interrato o coperto. Il suo percorso fu tracciato nel XVIII secolo, lungo le mura di cinta medioevali della città, ed oggi ospita importanti edifici, come il Palazzo della Virreina e il Gran Teatro del Liceo. Inoltre, qui si trova la porta principale di ingresso del popolare mercato della BoqueríaLa strada sempre molto animata, frequentata dai turisti, ma anche dagli abitanti della città, è costellata di bancarelle, caffè, fiorai e artisti di strada. In Plaça de Catalunya c’è anche una delle filiali de El Corte Inglés, in spagnolo taglio inglese, grande catena di magazzini spagnola nata nel 1940, prima in Europa per volume d’affari e al quarto posto nel mondo.

2) Il mondo di Gaudì
Antonio Gaudì, nato in Catalogna e massimo esponente del modernismo catalano, è protagonista nella città di Barcellona con numerose opere, di cui sette Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’Unesco. Prima fra tutte la Sagrada Familia, Tempio Espiatorio della Sacra Famiglia, basilica cattolica lasciata incompiuta da Gaudì e ancora oggi in fase di completamento. Parc Güell, situato sulla collina El Carmel nel quartiere Gràcia, in un’area di circa 18 ettari caratterizzato da originali costruzioni: forme ondulate, colonne dall’aspetto di alberi, figure di animali e forme geometriche. Il punto centrale del parco è una piazza con una panchina di 110 metri di lunghezza, dall’aspetto di un serpente. Tutte le superfici sono decorate con la tecnica del trencadìs, che prevede l’utilizzo di frammenti di ceramica e vetro colorati con materiali di scarto, uniti in una sorta di mosaico. La Casa Batlló è un edificio nel centro di Barcellona, dal nome dell’imprenditore tessile che diede incarico all’artista di rimettere a nuovo questa costruzione molto stretta e dalla forma rettangolare, che Gaudì trasformò in una delle sue opere più originali con la facciata scolpita in pietra arenaria di MontjuïcAnche Casa Milà, chiamata anche La Pedrera (in spagnolo la cava) perché la facciata ha le sembianze di una cava in pietra, le cui superfici sembrano delle formazioni rocciose è un’opera emozionante e suggestiva per le sue forme sinuose e i materiali utilizzati. Per la prima volta è stato utilizzato il cemento armato come struttura principale sulla quale poi è stato creato un mosaico con la tecnica del trencadìs. Palau Güell è un palazzo urbano, residenza di città dell’industriale Eusebi Güell, situato lungo la Ramblas, caratterizzato da archi di catenaria. Colonia Güell è il risultato di un ambizioso progetto per costruire una città utopica, dove il proprietario della fabbrica, Eusebi Güell, assicurava ai propri lavoratori case e strutture all’avanguardia: un villaggio di circa 800 persone, con diversi edifici pubblici di architettura modernista, di cui il più importante è la Cripta GaudíCasa Vicens infine è la prima opera importante dell’architetto, sempre in stile modernista ma con elementi gotici e anche arabeggianti.

Barcelona.-Barrio-Gótico-Carrer-del-Bisbe-©Ente-Spagnolo-del-Turismo-

3) Il Barrio Gotico
Situato al centro di Barcellona, è una delle zone più belle della città, completamente pedonale, formata da stradine e piazze che rispecchiano il passato medioevale della città, con palazzi e chiese in stile gotico. Il Barrio (quartiere in spagnolo) Gotico rappresenta l’anima e il cuore della città. Nato sui resti del Barcino, antico nucleo romano che sorgeva proprio in questa area, il quartiere gotico presenta ancora la struttura urbanistica classica dell’impero romano del cardo e del decumano. Qui si trovano il palazzo del Comune e quello della Generalitat, il Governo Autonomo della Catalogna, la cattedrale di Barcellona e le chiese gotiche di Santa Maria del Pi e di Sant Just y Pastor, e anche il Call, l’antico quartiere ebraico, formato da una rete di stradine dove si conserva ancora una parte della vecchia sinagoga. Al calar del sole il quartiere si popola di persone nei ristoranti, taverne e localini vari.

Mercado-de-la-Boquería-©-Ufficio-Spagnolo-del-Turismo-Turespañ

4) Shopping alla Boqueria
Nel cuore della Ramblas  si trova il Mercat de Sant Josep, noto come La Boqueria, il mercato del cibo più pittoresco di Barcellona e il più famoso di Spagna. Inaugurato nel 1836, occupa il terreno dove sorgeva l’antica chiesa di Sant Josep. Inizialmente il mercato era all’aperto ed era composto da banchetti di ambulanti e agricoltori che vendevano direttamente i propri prodotti sulla strada. Nel 1914 l’area venne coperta con una struttura in metallo e vetro. Il nome Boqueria deriva dall’antica traduzione catalana che significherebbe “luogo di vendita della carne di capra”. La superficie interna è di 2.583 mq con più di 300 bancarelle che vendono pesce fresco, salsicce catalane, carne, prosciutti, formaggi, verdura, frutta e spremute fresche di frutta e caramelle. Vi sono anche bar di tapas per un spuntino o un pranzo leggero.

Escalivada - Photo Credits @tierra.it.

5) Tapas y Tapas
La Catalogna è una regione con una grande tradizione gastronomica, e mangiare a Barcellona è un’esperienza unica, se si pensa che il primo libro di cucina spagnola fu stampato nel 1477 nella Ciutat Condal, in spagnolo la città dei conti come è soprannominata la città. La cucina è chiaramente d’impronta mediterranea e molto variegata, con l’utilizzo di prodotti sia di mare che di montagna, quindi sia pesce che carnedove l’ingrediente che compare più spesso è sicuramente il peperone. Il piatto più tipico è l’Escalivada, a base di verdure tagliate a strisce sottili, principalmente peperoni, melanzane, cipolle e pomodori, arrostite in padella o cotte al forno e condite con olio extravergine d’oliva e un pizzico di sale. Solitamente viene servita come tapas (il termine intende una serie di piatti salati e dolci offerti come antipasto) accompagnata con del pane rustico bruschettato e acciughe fritte. L’Escalivada è anche alla base della Coca de Recapte, una sorta di torta salata con melanzane e peperoni. Tra le tapas più comuni il Pà amb tomàquet, come una bruschetta con olio e pomodoro tritato, preparata con il pà de pagès, un tipico pane casereccio, a cui talvolta viene aggiunto del jamón sminuzzato. I Bikinis: semplici sandwich con prosciutto e formaggio. I Bunyols de bacallà, delle frittelle di baccalà. I tipici salumi catalani: fuet, llonganisa, butifarra, senza dimenticare il jamón ( Serrano o Patanegra o Bellota). Calçots con salsa romesco: una varietà di cipolla, tipica delle regioni meridionali della Catalogna, simile al porro. Vengono cucinati alla brace e serviti con la salsa romesco a base di pomodoro, di un peperone autoctono chiamato “nyora”, aglio, mandorle, nocciole e pane. Altri piatti tipici di Barcellona sono i Cargols, lumache in catalano, cucinate “a la llauna” cioè alla latta, cotte a fuoco vivo con olio sale e pepe, all’interno di un vassoio metallico piuttosto basso, per poi essere accompagnate con allioli, una salsa a base d’aglio e olio. E poi Butifarra amb Mongetes: ovvero salsicce con fagioli bianchi; il fricandò, stufato di carne; e il Suquet de Peix, un guazzetto di pesce che viene cotto in una terrina d’argilla, con soffritto e picadaE alla fine di un pasto non può mancare la regina dei dessert: la crema catalana, che si prepara con il tuorlo dell’uovo, zucchero, cannella, limone e latte, e viene servita dentro un recipiente di terracotta. Caratteristica del dolce è lo zucchero che viene posto in cima per poi essere scottato e quindi caramellizzato. Cosa abbinare a tutti questi piatti prelibati? La regione è ricca di vitigni e denominazioni: quello più famoso è il Cava, lo spumante catalano, tra i bianchi, rossi e rosati troviamo Alella, Catalunya, Conca de Barberá, Costers del Segre, Montsant, Penedés, Pla de Bages, Tarragona e Terra Alta.

6) In spiaggia a la Barceloneta
Barceloneta è la spiaggia di Barcellona dove si recano gli abitanti del posto, caratteristico quartiere marinaro affacciato sul mare, per fare surf, prendere il sole sulla spiaggia di Sant Sebastià e cenare nei ristoranti con specialità di pesce all’aperto, nei tapas bar o nei chiringuitos disseminati lungo la costa. Il Teleférico Del Puerto che porta alla montagna di Montjuic offre una vista panoramica sulla città.

7) Mirò, Picasso e tanto altro
Se si pensa a Barcellona si pensa a Mirò, pittore, scultore e ceramista. Il legame tra l’artista e la città è stato molto profondo, tanto che, oltre alla Fondazione che porta il suo nome, si possono trovarne tracce anche in giro per la città. A cominciare dal grande mosaico in ceramica che troverete ad accogliervi all’aeroporto El Prat, realizzato insieme al ceramista Josep Llorenç Artigas. La scultura Dona i ocell (Donna e uccello), alta 22 mt, eretta nel 1983 nel parco Joan Mirò, dedicato all’artista poco prima della sua morte. L’opera, completamente ricoperta di ceramiche rosse, gialle, azzurre e verdi, rappresenta una donna con un cappello e un uccello sulla testa e fu l’ultima dell’artista. Sul pavimento della Rambla si trova il mosaico Pla de l’Os, sempre nei colori tipici utilizzati da Mirò. A Barcellona, Pablo Picasso non solo consolidò la sua formazione accademica, ma visse anche un’esuberanza artistica che gli aprì la strada verso la modernità, e il Museo Picasso costituisce una chiara testimonianza del legame che unì questo grande artista a BarcellonaLa collezione permanente del museo è costituita da 4.249 opere, la maggior parte delle quali risalgono alla gioventù dell’artista, trascorsa appunto a Barcellona. Il MNAC, Museo Nazionale dell’Arte della Catalogna, custodisce una collezione di opere d’arte che vanno dal X al XX secolo e che comprende tutte le discipline artistiche (scultura, pittura, disegno, incisioni, poster, fotografia e numismatica), per offrire una visione globale dell’arte della Catalogna nel corso della storia, dal periodo romanico al modernismo e l’avanguardia. Tra gli artisti presenti nelle collezioni spiccano El Greco, Zurbarán, Velázquez, Fortuny, Gaudí, Casas, Torres-García, Julio González, Dalí e Picasso.

Photo Credits @La-Rambla-©-Ufficio-Spagnolo-del-Turismo-Turespañ
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