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I 10 film che ti fanno venire voglia di visitare Berlino

Berlino è sempre stata ed è tutt’ora la location prediletta da molti registi per i loro set cinematografici.
Ogni anno poi dal 1930, a febbraio si svolge la Berlinale, il festival internazionale del cinema dove vengono assegnati come premi l’Orso d’oro, d’argento e cristallo.
Nella capitale tedesca sono stati girati numerosi film, ed è sempre stata un importante centro della settima arte, sin dal 1 novembre 1895, quando i fratelli Skladanowsky vi presentarono le prime immagini in movimento, 58 giorni prima del debutto pubblico cinematografo a Parigi dei famosi fratelli Lumière.
Citare tutti i film ambientati a Berlino diventa complicato, io ne ho selezionati 10, tra quelli più interessanti e che mi sono piaciuti di più.

Scandalo Internazionale (1948) regia Billy Wilder
Location: tra le rovine della Berlino del dopo guerra, attorno alla Porta di Brandeburgo.
Trama: Nella Berlino post bellica, viene inviato dagli USA un comitato per ispezionare le truppe americane di stanza in città, tra cui c’è la rigida senatrice Phoebe Frost, interpretata da Jean Arthur, la quale rimane scandalizzata per l’eccessiva familiarizzazione tra occupanti e occupati. Soprattutto per un misterioso ufficiale americano che protegge una cantante, Marlene Dietrich, con un passato da amante di un gerarca nazista. La Frost comincia ad indagare confidandosi con il capitano Pringle, non sapendo che è proprio lui il colpevole, che per distoglierla dalle indagini si finge innamorato. Ma niente è come sembra e c’è sempre il colpo di scena finale.

Un, due, tre! (1961) – regia Billy Wilder
Location: Porta di Brandeburgo, ma durante la lavorazione del film iniziò la costruzione del muro, le riprese quindi proseguirono a Monaco di Baviera dove fu ricostruita la porta, emblema della città.
Trama: MacNamara, l’attore James Cagney direttore dello stabilimento della Coca-Cola a Berlino, impegnato a cercare di vendere la bibita bei blocchi del settore orientale, accoglie per una vacanza la figlia del suo principale di Atlanta, Rossella, interpretata da Pamela Tiffin, la quale finisce per mettersi nei guai sposando un fanatico comunista, Horst Buchholz. In un incalzante susseguirsi di scene divertenti, caratterizzate dal suo modo di parlare veloce, Cagney riesce a mettere tutto a posto con un finale a sorpresa.
E’ uno dei miei film preferiti ed è un vero cult movie!

La spia che venne del freddo (1965) regia Martin Ritt
Location: Muro di Berlino
Una spia inglese, Richard Burton, riceve l’incarico di eliminare il capo dello spionaggio tedesco orientale. A questo scopo si finge alcolizzato e allaccia una relazione con una ragazza (Claire Boom) iscritta al Partito comunista britannico, sperando che i nemici pensino sia disposto a tradire. Viene condotto a Berlino e qui comincia a fornire informazioni, tese a dimostrare che il suo avversario sia in realtà un agente degli occidentali. Alla fine però, dopo la morte della ragazza, comprenderà di essere stato ingannato anche lui dai suoi superiori e sceglierà di farsi ammazzare sul muro di Berlino. Girato in bianco e nero, trasmette tutta la tristezza del muro e di tutto ciò che gli ruota intorno.

Il sipario strappato (1966) regia Alfred Hitchcock
Location: Friedrichstraße
E’ la storia di uno scienziato americano, Paul Newman, che sta pianificando di disertare verso Berlino est nel periodo della Guerra Fredda, ma in realtà il suo intento è quello di carpire nei laboratori missilistici della Germania dell’est il segreto di una formula molto importante per gli Stati Uniti d’America, coinvolgendo la sua assistente nonché compagna Julie Andrews, che gli creerà non pochi problemi durante questa “missione”. Ma alla fine con una rocambolesca fuga riusciranno a tornare ad ovest.

Funerale a Berlino (1966) regia Guy Hamilton
Location: aeroporto Tempelhof
Trama: secondo di cinque film che vede protagonista Michael Caine, che interpreta l’agente del Secret Intelligence Service Harry Palmer, in trasferta a Berlino per valutare l’offerta di un colonnello del KGB, che vorrebbe disertare e passare ad Ovest nascosto in un bara, attraverso appunto un finto funerale. Molto interessante la scena in cui Palmer cammina verso il Checkpoint Charlie, ma a debita distanza per via dei soldati russi sul lato orientale del muro, irritati dalle luci di riflesso delle telecamere per le riprese.

Cabaret (1972) regia Bob Fosse
Location: Il ponte alla fermata della S-Bahn Bleibtreustraße
Il film ha conquistato ben otto Oscar, tra cui quello a Liza Minnelli come migliore attrice protagonista, che interpreta la soubrette Sally Bowles, che si esibisce al Kit-Kat-Club di Berlino all’epoca della Repubblica di Weimar. Ma sotto i lustrini, le paillettes e le canzoni si cela l’avvento del nazismo e di Hitler, e la fine della Berlino spensierata. Nel cast anche Marisa Berenson e Michael York. Indimenticabili le canzoni Cabaret e Money Money.

Octopussy – Operazione Piovra (1983) regia John Glen
Location: Checkpoint Charlie
Tredicesimo film della saga di James Bond, il sesto e penultimo interpretato da Roger Moore. L’agente segreto e playboy passa da Berlino ovest a quella est attraverso il posto di blocco più famoso del mondo: Checkpoint Charlie per poi partire per l’India dove il film prosegue.

Il cielo sopra Berlino (1987) regia Wim Wenders
Location: Siegessäule – Kaiser-Wilhelm-Gedächtniskirche
Una Berlino in bianco e nero, fa da sfondo a questo cult movie in cui si aggirano numerosi angeli, visibili solo ai bambini. Due di loro, Damiel (Bruno Ganz) e Cassiel, si ritrovano periodicamente per raccontarsi le reciproche esperienze. Damiel è quello a cui pesa maggiormente la propria condizione: vorrebbe poter diventare uomo per percepire il senso della materia e della quotidianità. Grazie a una trapezista (Solveig Dommartin) e a un attore (Peter Falk) riuscirà a prendere una decisione fondamentale. Bellissima la fotografia e i passaggi dal colore al bianco e nero.

Goodbye, Lenin! (2003)
Location: Karl Marx Allee
Christiane (Katrin Sass), fervente comunista, cade in coma poco prima della caduta del muro di Berlino. Al suo risveglio il figlio Alex (Daniel Brühl)e gli altri suoi familiari per evitare alla convalescente un trauma, che secondo i medici potrebbe esserle fatale, simulano che nulla sia cambiato e ricreano il mondo della DDR nella sua stanza, decidendo di farle vivere una vita parallela, architettando un piano nei minimi dettagli, tutto all’insegna dell’Ostalgie. Una commedia in salsa agrodolce tra cimeli, Trabant e statue di Lenin.

Unknown – Senza identità (2011) regia Jaume Collet-Serra
Location: Hotel Adlon
Film adrenalinico che vede come protagonista Liam Neeson, nel ruolo del dottor Martin Harris, arrivato a Berlino insieme alla moglie Liz (Jaunary Jones) per un congresso sulle biotecnologie. In seguito ad un incidente stradale, il dottore finisce in coma e quando si risveglia, dopo tre giorni, scopre che gli è stata rubata l’identità. Da allora sarà una rincorsa per capire cosa è successo, tra inseguimenti, sparatorie e momenti di alta tensione, con l’aiuto della taxista Gina (Diane Kruger). Una Berlino invernale, dove il colore che prevale è il grigio, fa da sfondo a questo thriller senza respiro.

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