Dal 16 febbraio Viasaterna apre le porte a un viaggio nella sensibilità fotografica di Elisabetta Catalano, una delle voci più raffinate e influenti della fotografia italiana del secondo Novecento, con la mostra intitolata Elisabetta Catalano. Cinema, Moda e Performance. Curata da Laura Cherubini e realizzata insieme all’Archivio Elisabetta Catalano e in memoria del suo fondatore Aldo Ponis, l’esposizione riunisce oltre cinquanta immagini, molte delle quali vintage, che restituiscono la complessità del suo sguardo. Non solo ritratti, nonostante quelli restino il clou della sua produzione, ma anche documentazione di azioni artistiche, set cinematografici e ambienti creativi che hanno segnato un’epoca.

Elisabetta Catalano, Moda Lancetti con con sedie di Mario Ceroli, 1969, Stampa Fine Art inkjet su carta Baryta, Stampa modern (2018), Courtesy Viasaterna e Archivio Elisabetta Catalano
Elisabetta Catalano, nata a Roma nel 1944 e scomparsa nel 2015, è ricordata soprattutto per la sua capacità di instaurare un dialogo intimo con chiunque si trovasse davanti al suo obiettivo: attori, stilisti, artisti, intellettuali. Ma la mostra rivela anche un’altra dimensione, forse meno nota al grande pubblico: quella della fotografa che ha saputo catturare e rendere iconiche, le performance di figure come Jannis Kounellis, Joseph Beuys e Fabio Mauri, suo compagno di vita. In ogni scatto, l’arte non è sfondo: è presenza viva, architettura, atmosfera. Sono gli anni in cui moda, design e arte iniziano a parlarsi con una libertà nuova, la fotografa Catalano si trova lì, al centro di questo dialogo. Collabora con riviste come Vogue, frequenta set cinematografici, costruisce immagini che ancora oggi definiscono un immaginario. Tra le fotografie esposte, spicca il celebre ritratto dei protagonisti de Il giardino dei Finzi Contini di Vittorio De Sica, un’immagine che sembra sospesa fuori dal tempo. Il percorso espositivo si arricchisce anche di riviste d’epoca e materiali d’archivio che contestualizzano il suo lavoro e ne ampliano la lettura.

Elisabetta Catalano, Valentino Garavani, Anni ’70, Stampa Fine Art inkjet su carta Baryta, Stampa modern (2026), Courtesy Viasaterna e Archivio Elisabetta Catalano
La mostra dedicata a Elisabetta Catalano ripercorre il lavoro di una delle fotografe italiane più influenti dagli anni Sessanta ai Duemila. Il percorso si apre con la grande immagine dell’attrice Paola Pitagora all’interno di Luna, la performance di Fabio Mauri del 1968, e prosegue mostrando il rapporto privilegiato di Catalano con gli artisti dell’avanguardia: Mauri stesso, Vettor Pisani, Michelangelo Pistoletto, Nanda Vigo, Giosetta Fioroni. Molte rappresentazioni degli anni Settanta, Ottanta e Novanta nascono o vengono documentate nel suo studio romano. Accanto alla fotografia d’arte, la mostra presenta anche un numero sorprendente di scatti di moda, in parte inediti: un giovane Valentino Garavani tra modelle, servizi ironici costruiti come piccole scenografie, giochi visivi con televisori, cabine telefoniche e riferimenti all’arte di De Chirico e Fontana. Ne emerge un ritratto del femminile come presenza attiva, creativa e consapevole, al centro di un dialogo continuo tra arte, moda e performance.

Elisabetta Catalano, Monica Vitti, Anni ’70, Stampa ai sali d’argento su carta Baryta, Stampa vintage, Courtesy Viasaterna e Archivio Elisabetta Catalano
La mostra presenta una selezione di fotografie di Elisabetta Catalano in cui moda, cinema, arte e architettura si intrecciano. Tra i lavori più significativi i ritratti di attrici e attori iconici (da Tina Aumont a Sharon Tate, da Anouk Aimée a Helmut Berger) e immagini che giocano con il tema del doppio. Il nucleo centrale è dedicato ai celebri ritratti femminili della fotografa, capaci di cogliere l’introspezione psicologica delle protagoniste: Claudia Cardinale, Stefania Sandrelli, Mariangela Melato, Monica Vitti, Florinda Bolkan e molte altre. La mostra si chiude con scatti che uniscono moda e cinema, come quello di Silvana Mangano sul set di Gruppo di famiglia in un interno per un serivio di moda sulle pellicce Fendi.
Elisabetta Catalano. Cinema, Moda e Performance.
Viasaterna
Via Leopardi 32
Milano
Fino al 19 aprile 2026
Photo Credits Cover Elisabetta Catalano, Helmut Berger, Dominique Sanda, Lino Capolicchio, Il giardino dei Finzi Contini di De Sica, 1970, Cibachrome, Courtesy Viasaterna e Archivio Elisabetta Catalano




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