logo Caesius Thermae
SPA & Beauty-farm

Hotel Caesius Thermae & Spa Resort

Cosa c’è di più rilassante di un week end alle terme? Magari in un hotel vicino a casa, sul lago e con un fornitissimo centro benessere e Spa? Tutto questo io l’ho trovato a Bardolino, al Caesius Thermae & Spa Resort.

L’ideale, secondo me, è andarci con un’amica, ma se proprio volete una compagnia maschile optate per un amante, scelta molto più intrigante per un posto del genere. Io ci sono stata insieme alla mia amica Alessandra.

L’albergo immerso nel verde, è separato dal lago di Garda dalla strada. 185 camere distribuite nel corpo centrale e in quattro dependance, arredate in legno chiaro e con tutti i comfort che si conviene ad una struttura di questo livello. In ogni camera, a disposizione degli ospiti, troviamo un accappatoio, un telo per le piscine, ciabattine e una borsa. L’hotel è eco-sostenibile, segue infatti tutti le regole per rispettare l’ambiente attraverso un programma pluriennale di riduzione del consumo di risorse naturali scarse o non rinnovabili, come acqua, aria ed energia. Dispone di un centro termale, un centro benessere, il Caesius Beauty Center e un centro Auyrvedico tra i più speciializzati d’Italia.

Appena arrivate, ci rechiamo subito all’appuntamento con Sabina Bonvissuto, visagista e responsabile del Ceasius Beauty Center, che analizza la pelle del nostro viso per consigliarci il trattamento più adatto. Per me decide Petales D’Eau di Daniele de Winter, un trattamento idratante e calmante per il viso grazie a principi attivi dei fiori d’arancio, aloe vera e camomilla. Ideale per per pelli delicate e sensibili come la mia, e per alleviare irritazioni e rossori. 60 minuti di massaggi e prodotti profumati molto piacevoli, nelle mani di Maria, operatrice silenziosa che agevola il mio rilassamento. Quando esco ho decisamente un’altra faccia. E sono già entrata nel clima rilassante della struttura.

Poi ci immergiamo nelle piscine termali, seguiamo più volte il percorso Kneipp e per la prima volta entro in un calidarium (bagno turco). Mi sembra di essere in una puntata di Sex & The City, nuda, coperta solo dal mini asciugamano. C’è talmente tanto vapore che sembra nebbia e così mi azzardo a farlo scivolare giù… Dopo questa esperienza, vado a sdraiarmi su un lettino nella zona relax ascoltando con gli auricolari musica rigorosamente soft dal mio ipod. Mentre Alessandra invece prova tutte le saune possibili ed immaginabili. Torna solo un attimo per comunicarmi che alle 17.45 nella sauna finlandese si terrà l’Aufguss. E così puntuali, sempre nude con indosso solo il mini asciugamano, entriamo nella sauna finlandese. All’interno c’è uno straniero cicciotto e completamente nudo, penso “oh mon Dieu adesso mi scapperà da ridere…”. E Alessandra mi dice “Cosa vuoi di più abbiamo anche Platinette”. Mi siedo sopra un asciugamano e stringo bene quello che indosso attorno al mio corpo. Il cicciotto mi fissa e sono coperta, figuriamoci se fossi nuda…Invece Alessandra, più disinvolta di me, se lo toglie.

L’Aufguss è un rito di origine nordica in cui l’operatore, in questo caso il nostro si chiama Luca, prepara tre palle di ghiaccio in cui versa alcune gocce di oli essenziali: arancio, erbe di montagna ed eucalipto. Le avvicina alla stufetta e le pone sulle pietre bollenti, l’aria diventa ancora più umida e un leggero vapore si leva verso l’alto. A questo punto Luca con un asciugamano comincia a creare delle turbolenze, facendolo volteggiare davanti e sopra la stufa. Poi dirige il flusso di aria calda a turno verso di noi. Tutto questa dura 10-12 minuti in cui Luca versa per ben tre volte l’acqua sul ghiaccio ed esegue la ventilazione con l’asciugamano. E ci spiega che durante l’operazione la temperatura della sauna non aumenta, l’aumento percepito è dato dal vapore. Dopo il rito, seguendo le indicazioni di Luca, usciamo e ci bagniamo con del ghiaccio cominciando dagli arti inferiori fino al viso.

La sera ceniamo nel ristorante privé à la carte, dove i gentili Felice Rama, responsabile Food & Beverage e Filippo Lauria, direttore di sala, ci spiegano che possiamo usufruire della mezza pensione scegliendo tra un menù di quattro portate ed un ricco buffet di insalate e di dolci. Mentre stiamo cenando, entra Giovanni Rana, il mitico signore dei tortellini, che salutiamo, lui ricambia con un sorriso. E da come ci guarda quando ci alziamo per andare al buffet pare apprezzare anche noi oltre alla cucina.

Il giorno dopo mi attende il trattamento soft all’uva. E’ l’ideale per togliere dal corpo tutte le cellule morte dell’inverno e preparare la pelle al sole della bella stagione. Consiste in un peeling corpo all’uva rossa, un impacco all’uva rossa nel lettino nuvola e per finire massaggio con olio ai vinaccioli e crema all’uva rossa. Il tutto per la durata di 100 minuti ed effettuato dall’esperta Paola, nativa di Pantelleria. Alla fine la mia pelle è morbidissima e liscia e mi sento tutta rinnovata.

Prendiamo anche appuntamento con il Dr. Pomari, medico Ayurveda del centro, per l’analisi e diagnosi del polso. Dopo aver letto il questionario a cui ho risposto prima del consulto, mi “sente” il polso e mi dice che è “bloccato”, ovvero ho il Kapha un po’ basso. Quindi mi consegna una dieta da seguire, con gli alimenti in e quelli out e mi consiglia alcuni accorgimenti. Alessandra è, ayurvedicamente parlando, messa come me, dunque il dottore ci prescrive la sera cena ayurvedica per entrambe.

Nella sala ristorante Felice Rama ci aspetta per illustrarci il nostro menù, accompagnato non dal solito calice di Chiaretto, ma da una tisana Kapha. I piatti che assaggiamo non sono poi così male, anzi devo dire che sono abbastanza gustosi e mi piacciono. Iniziamo con delle polpettine di patate profumate al cumino con mango chutney, fusilli semintegrali bio con lenticchie e germogli di soja, petto di pollo con semi di papavero, riso rosso, chutney di mango e insalatina di carciofi e composizione con mele, pere e fragole. A fine pasto arriviamo alla conclusione che potremmo anche mangiare ayurvedico per una settimana per depurarci e sicuramente ci farebbe bene.

L’acqua termale del Caesius da bere è oligominerale, contiene soprattutto bicarbonati, calcio, magnesio, silicio, zolfo e ferro. E’ digestiva, diuretica, drenante biliare  e mineralizzante. Risulta utile in caso di obesità, cellulite, difficoltà digestive, reumatismi, osteoporosi ed anemia. Mentre per quanto riguarda il corpo queste acque sono indicate per la riattivazione delle pressione sanguigna, per il rilassamento dei muscoli degli arti e dell’addome, l’aumento della diuresi e l’eliminazione di alcuni sali e infine per la diminuzione dei dolori.

All’esterno c’è una ampio giardino con una grande piscina ad elle, e una zona relax pavimentata in legno con poltrone e divani in rattan e musica ambient di sottofondo.

Il nostro week end purtroppo è terminato, è stato molto bello e rilassante ed è stata una bella esperienza. Ci proponiamo di tornare appena possiamo, perché una volta nella vita non basta!

HOTEL CAESIUS THERMAE & SPA RESORT

Via Peschiera 3

37011 Bardolino (Vr)

Tel. 045-7219100

www.hotelcaesiusterme.itveduta aereaesterno Caesiuspiscina la noistra camera Caesius ThermaeAlessandra & Isabel

Ti potrebbero interessare anche

No Comments

Lascia un commento