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Tutti al Gran Carnevale Cremasco!

Le origini del Carnevale Cremasco risalgono al XV secolo quando la città era sotto il dominio di Venezia, la Serenissima. A quel tempo il Carnevale era teatro di fatti di cronaca sanguinari. Il travestimento infatti permetteva che si verificassero eventi delittuosi come ammazzamenti, duelli e risse con coltellate. Con la fine della dominazione veneta nel XVIII secolo, il carnevale subì un processo di decadenza, per via anche delle instabilità politiche dei primi anni secolo successivo sotto il regime austriaco e anche durante il periodo dell’Unità d’Italia quando era obbligatorio comunicare preventivamente in Questura come e da cosa ci si sarebbe mascherati.
Il carnevale ebbe un momento di stasi durante le due guerre, per ritornare alla ribalta negli anni ’50 per merito del comitato Pro Crema, per poi ritornare nell’oblio nel 1959.
E’ nel 1985 che, attraverso un comitato organizzatore formato da un gruppo di associazioni di volontariato, (GTA, Bar Fiori, Gruppo Sportivo Olimpia, Gruppo dei Pantelù, Gruppo Carnaval of Humor), supportati dall’emittente locale Radio Antenna 5, il carnevale di Crema ritornò in auge e crebbe di anno in anno fino a diventare quello che è attualmente:uno dei più importanti carnevali della Lombardia.
Anche Crema ha la sua maschera tipica: è il Gagèt còl sò Uchèt, Gagèt è il vezzeggiativo di gagio, termine con il quale ironicamente i cremaschi chiamavano i contadini che dalla campagna che giungevano a Crema per vendere le proprie merci al mercato. Veste l’unico abito buono nero che ha, ‘istìt scapat, quello delle nozze, ai piedi calza vistose calze e zoccoli di legno, porta un fazzoletto bianco e rosso al collo, un cappellaccio sulla testa e una coccarda appuntata al petto. Il tocco di eleganza è dato dal bastone, gianèta, e dalla curbèla che tiene in braccio, un cesto di vimini con un’oca, uchèt, viva. Negli anni sostituita da un’oca finta.

www.carnevaledicrema.it

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