Il Pantone Color Institute ha decretato come Pantone Color of the Year 2026, Cloud Dancer, un bianco morbido, caldo, accogliente e versatile che agisce come una tela silenziosa. Il PANTONE 11-4201 simboleggia il desiderio di un ritorno alla semplicità, alla quiete e alla chiarezza.

“In questo momento di trasformazione, in cui reimmaginiamo il nostro futuro e il nostro posto nel mondo, PANTONE 11-4201 Cloud Dancer è una discreta tonalità di bianco che offre una promessa di chiarezza. La cacofonia che ci circonda è diventata opprimente e rende più difficile ascoltare la nostra voce interiore. Dichiarazione consapevole di semplificazione, Cloud Dancer migliora la nostra concentrazione, liberandoci dalla distrazione delle influenze esterne.” ha spiegato Leatrice Eiseman, executive director, Pantone Color Institute
“Simile a una tela bianca, Cloud Dancer esprime il nostro desiderio di un nuovo inizio. Rimuovendo gli strati di un pensiero obsoleto, apriamo le porte a nuovi approcci. Una tonalità di bianco ariosa, PANTONE 11-4201 Cloud Dancer apre uno spazio alla creatività, permettendo alla nostra immaginazione di spaziare affinché nuove intuizioni e idee audaci possano emergere e prendere forma.” ha aggiunto Laurie Pressman vice president, Pantone Color Institute
PANTONE 11-4201 è un colore strutturale chiave la cui versatilità funge da impalcatura per lo spettro cromatico, facendo risaltare tutti gli altri colori. In un mondo in cui il colore è diventato sinonimo di espressione personale, questa è una tonalità in grado di adattarsi, armonizzarsi e creare contrasto, portando una sensazione di leggerezza ariosa a tutte le applicazioni di prodotto e a tutti gli ambienti, sia come elemento a sé stante che in abbinamento ad altre tonalità. Oltre a trovarlo in diversi campi come la moda, il design, il make-up, e in tanti oggetti del nostro quotidiano, lo ritroviamo anche nella natura, in quei luoghi silenziosi e affascinanti che il mondo custodisce con discrezione. Ecco i luoghi nel mondo che interpretano al meglio lo spirito del Cloud Dancer, color Pantone del 2026.
Salar de Uyuni, Bolivia
Nel cuore dell’altopiano boliviano, il Salar de Uyuni diventa un palcoscenico naturale dove Cloud Dancer sembra respirare. L’immensa distesa salata, un antico mare evaporato tra le Ande, si apre come un foglio bianco che sfida ogni senso di proporzione. A oltre 3.600 metri di quota, la luce si rifrange sul sale cristallizzato e crea un bagliore che annulla i confini: cielo e terra si confondono in un unico spazio sospeso. Nei giorni di pioggia, una sottile pellicola d’acqua trasforma la superficie in un riflesso perfetto, tanto nitido da dare l’impressione di camminare dentro il cielo stesso.

Whitehaven Beach, Whitsundays, Australia
Sulle spiagge di Whitehaven Beach, nelle Whitsundays, Cloud Dancer rivela un’altra sfumatura del suo carattere. La sabbia, finissima e chiara come farina di cristallo, cattura ogni raggio del sole. Attorno, i canali di Hill Inlet disegnano continui arabeschi d’acqua: la marea scorre, si ritira, ritorna, e il paesaggio cambia come un quadro che non smette mai di essere dipinto. In questo gioco di correnti e colori, il bianco di Cloud Dancer si lascia abbracciare da un ventaglio di toni turchesi, creando un equilibrio naturale che sembra quasi sospeso fuori dal tempo.

Pamukkale, Turchia
Pamukkale, in italiano Castello di Cotone, è un paesaggio sospeso tra sogno e realtà, come se nuvole immacolate si fossero posate sulle colline anatoliche. Le sue terrazze irreali, scolpite dall’acqua carica di minerali, scendono a cascata lungo il pendio lasciando un velo di gesso luminoso. Cloud Dancer affiora nelle curve morbide di questi bacini naturali e nelle leggere increspature dell’acqua termale che scorre sulle labbra di calcare, danzando in riflessi cangianti.

Scala dei Turchi, Sicilia, Italia
La Scala dei Turchi appare come un’apparizione luminosa lungo la costa agrigentina: una distesa di marna levigata che si solleva dal mare con la naturalezza di una scultura modellata dalla luce. Il suo bianco assoluto, vicino alle sfumature eteree del Pantone 2026 Cloud Dancer, amplifica ogni dettaglio: le pieghe morbide della roccia, il riflesso del Mediterraneo, quella brillantezza che sembra sospendere il paesaggio in un tempo tutto suo. È uno di quei luoghi in cui la natura non si limita a mostrarsi, ma racconta una storia di vento, mare e pazienza geologica, una storia che continua a riscriversi a ogni tramonto.

Udaipur, Rajasthan, India
Udaipur sembra emergere dall’acqua come un miraggio di pietra chiara: una città che vive di riflessi, di palazzi che si specchiano nei laghi e di un bianco che vibra sotto la luce del Rajasthan. Lungo le rive del lago Pichola, il marmo e la calce dei palazzi storici si fondono in una palette chiarissima, quasi avorio, che ammorbidisce ogni contorno. È qui che la delicatezza del Pantone 2026 Cloud Dancer trova una delle sue interpretazioni più poetiche: un bianco sospeso tra acqua e cielo, capace di trasformare l’architettura regale in una visione luminosa e rarefatta.

Ostuni, Puglia, Italia
Ostuni si presenta come un agglomerato di costruzioni candide, che si arrampicano sulla collina, adornate da colorate bouganville, e sembra un’unica, compatta scultura mediterranea. Le case sono state dipinte di calce bianca per riflettere il calore e mantenere gli interni freschi, una tradizione che le è valso il nome di Città Bianca. Ostuni si erge dagli uliveti come una visione in Cloud Dancer, che sembra quasi celestiale. La città riflette il sole in toni morbidi e polverosi che fanno sembrare l’intera cima della collina quasi sospesa nel cielo.

White Desert National Park, Egitto
Nel cuore dell’oasi di Farafra, White Desert si apre come un paesaggio fuori dal tempo: una distesa pallida in cui la sabbia incontra formazioni di gesso scolpite dal vento in sagome uniche, come obelischi, funghi e cupole, e profili che sembrano creature o monumenti primordiali che emergono dal terreno come apparizioni modellate dalla luce. In questo scenario essenziale, la tonalità eterea del Pantone 2026 Cloud Dancer trova una delle sue espressioni più pure: il suolo stesso riflette il sole con un bagliore lattiginoso, trasformando il deserto in un teatro minerale che vibra sotto il cielo d’Egitto.

Atacama Desert, Cile
Nel deserto di Atacama, il bianco delle croste di sale che si fratturano sulla superficie di uno dei luoghi più aridi del pianeta, richiama il Cloud Dancer. La luce dei vulcani, delle stelle e del sole d’alta quota illumina saline, lagune calcaree e terreni sbiancati, creando sfumature che ricordano l’argento minerale, mentre il vento che soffia modella il paesaggio trasformando il deserto in un capolavoro monocromatico naturale.

Lençóis Maranhenses National Park, Brasile
Il Parco Nazionale dei Lençóis Maranhenses, in Brasile, che si estende per 155.000 ettari nel Maranhão, con le sue dune di sabbia bianco avorio che si intrecciano a lagune cristalline, viene descritto come un paesaggio che incarna alla perfezione Cloud Dancer, e rappresenta una delle mete simbolo per vivere l’atmosfera eterea e serena del color Pantone 11-4201, dove terra e cielo sembrano danzare all’unisono.

White Sands National Park, New Mexico, USA
Il White Sands National Park, nel cuore del New Mexico, si distende nel bacino di Tularosa come un mare di polvere lunare. In questo scenario sospeso, Cloud Dancer prende forma in un paesaggio leggero e sussurrato, fatto di dune di gesso che scolpiscono un ambiente sereno e quasi irreale. La sabbia, modellata dai venti del deserto, si solleva in onde morbide e mutevoli, mentre cielo e terra si dissolvono in un unico orizzonte luminoso, bianco e puro come ossa levigate dal tempo.

Wat Rong Khun, Chiang, Thailandia
Situato a Chang Rai, nel nord della Thailandia, e progettato dall’artista visionario Chalermchai Kositpipat, Wat Rong Khun è un’opera contemporanea celebre per il suo colore bianco candido e per i frammenti di specchio che riflettono la luce, evocando la purezza del Buddha e la luminosità della conoscenza. Proprio per questo motivo è chiamato il Tempio Bianco e rappresenta al meglio il Pantone Color of the Year Cloud Dancer.

Anafi, Grecia
Anafi è una delle isole più selvagge e autentiche delle Cicladi, un luogo dove la natura domina con paesaggi aridi, silenzi profondi e un ritmo lento. Il suo simbolo è il maestoso Monte Kalamos, un’imponente formazione calcarea alta 460 metri. Chora, il villaggio principale situato in cima alla collina è composto da candide case dipinte di calce che richiamano Cloud Dancer, il color Pantone del 2026.




No Comments