Marina Salada, il suo staff e a destra Lorenzo Palla
Diario di una gourmet

Jean Michel: un piccolo produttore per un grande champagne

La rassegna “Regina Bollicina”, una serie di degustazioni organizzate nel mese di novembre dall’Emporio Vino e Sapori di Cremona, dove sono stati presentati spumanti metodo classico da terroir e da vitigni diversi nella loro massima espressione accompagnati da specialità gastronomiche, si è conclusa in bellezza con la presentazione dello champagne di un piccolo produttore: Jean Michel di Moussy.

L’azienda nata nel 1847 è a conduzione familiare e da ben tre generazioni coltiva le vigne di Moussy, un piccolo comune vicino ad Epernay. Il titolare è un Récoltant Manipulant (RM) cioè un vignaiolo proprietario che produce ed imbottiglia direttamente il proprio vino. I compiti sono ben distribuiti; Olivier si occupa del vigneto e della vinificazione, mentre Florence gestisce i rapporti con la clientela e le spedizioni verso la Francia e l’estero. Olivier, in quanto RM, elabora interamente le sue cuvée nei propri stabilimenti e vinifica esclusivamente la raccolta del suo domaine. Le vigne sono suddivise in 12 ettari di cui 9 crus. La maison produce all’anno 115.000 bottiglie. Una curiosità: Olivier Michel non si è mai spostato da casa sua, solo una volta è venuto in Italia, spronato dall’importatore, vende il proprio champagne solo in zona e non ha mai venduto una bottiglia a Parigi.

Il menù ideato da Marina Salada, titolare dell’Emporio Vino e Sapori, a cui sono stati abbinati gli champagne Jean Michel era così articolato: Crostini di pane di Matera con paté di olive taggiasche dell’azienda agricola La Baita e gambero cotto con champagne Carte Blanche Brut, composto da 70% Pinot Meunier e 30% Chardonnay da una cuvée di tre annate differenti; insalata di riso Venere, gamberi sgusciati, sedano e melograno abbinata a champagne Balnc de Blancs Millesimé 2004, 100% chardonnay; Salmone selvaggio affumicato dell’Alaska con patate arrosto e giardiniera dell’az. agr. Pisaroni accompagnato da champagne Blanc de Noirs Millesimé 2004, 100% Pinot Maunier, che esprime un grande carattere, finezza e complessità e rappresenta la tradizione della maison Jean Michel: a seguire Culatello cotto dell’azienda agricola Bettella servito con dei grissini piatti con Cuvée Spéciale Millesimé 2004, 50% chardonnay, 40% Pinot Meunier e 10% Pinot Noir, una CUvée ricca ed intensa frutto dell’abilità di Olivier Michel nel comporre i diversi crus della costa sud di Epernay, tra l’altro è da notare che ha vinto al Concorso Generale Agricxolo di Parigi del 2007 la Medaille d’Or come miglior champagne. Come dessert sono stati serviti dei fruttini dell’Antica Gelateria Matteo abbinati ad Elixir veneziano, liquore dell’Antica Distilleria Negroni.Alla serata era presente Lorenzo Palla dell’azienda Venegazzù, importatore unico in Italia dello champagne Jean Michel.

P.S. Malheuresement, dato che non ho ancora il dono dell’ubiquità, e avendo preso un impegno precedentemente, non ho potuto partecipare alla serata così ho mandato un inviato speciale, monamour, che è stato all”altezza della situazione 😉 E a fine serata, per i pochi intimi rimasti, è stata stappata una bottiglia di champagne, udite, udite, del 1965, che a detta del mio inviato, era superlativa.champagne Jean Michel

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