Miao, Si gira!
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MIAO, Si gira!

Ne ho parlato lunedì, in occasione della Giornata Mondiale del Gatto. Dunque se siete dei gattofili o semplicemente dei cinefili, non dovete perdervi “MIAO, Si gira!”, la mostra inaugurata a Milano domenica 16 febbraio presso Fermo Immagine – Museo del Manifesto Cinematografico.

 

Il gatto, al contrario del cane, non è un animale facile da addomesticare. Per un regista girare un film con un gatto protagonista può infatti rivelarsi un’impresa molto difficile e complicata, eppure qualcuno ci ha provato ottenendo risultati degni di nota.

100 rari affiches di pellicole indimenticabili che vedono protagonisti, o solo in veste di comparsa, i gatti, come il raffinato gattone rosso di Colazione da Tiffany, omaggiato nel film appena uscito dei fratelli Coen A proposito di Davis (2014), la storia tormentata di un musicista in conflitto con il successo e il mondo che si trova solo con un gatto senza nome (sapremo solo alla fine che si chiama Ulisse). Oppure i film firmati Disney FBI Operazione Gatto (1965) o Il gatto venuto dallo spazio (1977), con protagonisti rispettivamente un Siamese assoldato da FBI per risolvere un difficile caso e un Abissino extraterreste che comunica con gli uomini tramite un collare elettronico. Più moderni, ma amatissimi dai ragazzi di tutto il mondo, sono i due cattivi Persiani bianchi coprotagonisti di due film di successo come Stuart Little – Un topolino in gamba (1999) e Come cani e gatti (2001), entrambi girati con gatti veri “animati” con l’aiuto del computer.

Senza dimenticare i film a disegni animati: dal più famoso Aristogatti (1970) sempre della Disney, ai classici della Warner con i gatti Silvestro e Tom, e i più recenti gatti “animati” in digitale di ultima generazione come il fortunato Garfield il Film (2004) e il popolarissimo Il Gatto con gli Stivali (2011) la saga di Shrek.

Tra le produzioni italiane: Allegro non troppo (1976) di Bruno Bozzetto (episodio col micio grigio sulle note del Valzer Triste di Sibelius con esposti in mostra preziosi rodovetri originali prestati da Bruno Bozzetto) e il commovente La Gabbianella e il Gatto (1998).

E poi i gatti in versione horror come nell’inquietante L’occhio del gatto (1985, tratto da un romanzo di Stephen King) e nella commedia italiana Il gatto (1977, di Luigi Comencini con due strepitosi Ugo Tognazzi e Mariangela Melato), I delitti del gatto nero (1990), La tomba di Ligeia (1964), Black Cat – Gatto nero di Lucio Fulci (1981), Artigli di Denis Heroux (1977), Il gatto a nove code di Dario Argento (1971).

E anche il film Catwoman (2004), dove Halle Berry interpreta la parte dell’acerrima nemica-amica di Batman che torna in vita grazie ai poteri di un gatto.

Presente anche un film che ho amato molto da piccola, Una Strega in Paradiso (1958) con il gatto Siamese Cagliostro. E i classici capolavori Caccia al ladro (1955) e La gatta sul tetto che scotta (1958).

Io che sono una amante dei fiilm d’autore aggiungerei anche Ognuno cerca il suo gatto (1997) di Cédric Klapisch e e Gatto nero, gatto bianco (1998) di Emir Kusturica. E senza dimenticare il mio musical preferito: Cats.

La mostra è aperta fino al 7 aprile.

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