Pasta Felicetti interpretata da Davide Scabin
Diario di una gourmet

La Pasta Nuda (Felicetti) di Davide Scabin

Coda lunghissima allo stand Monograno Felicetti a Identità Golose, ma entra solo chi si è prenotato. La collaborazione con l‘eclettico Davide Scabin (con stampella per aver -sue parole- “misurato il guarda-rail”) continua.

La sua estrosità e fantasia culinaria non si smentisce e così ci fa assaggiare la Pasta Nuda, la sua personale interpretazione della pasta Monograno Felicetti. Ovvero non più accompagnata da sughi e condimenti, ma ingrediente-componente di un piatto di alta cucina da degustare con forchetta e coltello.

Un trittico che inizia con Insalata di pasta (fusillone) con cacio e pepe Squeeze servita in un bicchiere. Consigliato: mescolarla per unire il tutto e mangiarla con bacchette orientali.

La seconda proposta è lo Spiedo di Pàca. Le Pàche (dal dialetto trentino pàca, pacca sulla spalla) sono il nuovo formato di pasta dell’azienda di Predazzo. Assomigliano al pacchero e in questo piatto sono cucinate arrosto, servite su un piatto lungo rettangolare insieme ad uno spiedino di polpo e patate al pesto.

Siamo in crescendo con le creazioni di Scabin.

La mia preferita è l’ultima: la Scarpetta. In un piatto c’è il sugo (con carne di fassona e bagna cauda) e in un bicchiere a parte la pasta, in questo caso penne, che una alla volta vanno prese e intinte nel sugo. Non resisto e alla fine le butto tutte nel piatto con il sugo e le mangio così.

E in più Riccardo Felicetti, il pastaio più sexy d’Italia, si unisce a noi per assaggiare la Scarpetta. I tre piatti sono abbinati a Ferrari Riserva Lunelli.

Cosa s’inventerà Scabin il prossimo anno? Non resta che aspettare l’undicesima edizione di Identità Golose.

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