Luciano e Massimo Spigaroli
Ristoranti

ANTICA CORTE PALLAVICINA: nel regno stellato dei culatelli

Arrivarci non è semplicissimo, perché è molto facile, anche e soprattutto col navigatore, ritrovarsi in qualche strada sterrata dove sembra di essersi persi nel nulla. Ma quando si giunge all’Antica Corte Pallavicina, attraversando queste stradine, la visita vale il viaggio.

Il ristorante Antica Corte Pallavicina è situato in un’antica dimora trecentesca,completamente restaurata,un tempo di proprietà dei Marchesi Pallavicino, storici signori di queste terre. La struttura accoglie anche un Relais con 6 camere e 2 suite e un’azienda agricola perché la famiglia Spigaroli nasce come una famiglia di agricoltori.

Nel regno dei culatelli, non si può non fare una visita nel famoso caveau dove ne riposano quasi 5000. E’ la prima cosa che facciamo quando entriamo nel locale accolti dal calore di un grande camino. Si rimane stupefatti da quanti culatelli siano appesi a stagionare. Il ragazzo che ci accompagna ci spiega che quasi ogni giorno una persona si prende cura di questi preziosi salumi spazzolandoli e aggiunge che da una finestrella che da sul Po entra la nebbia che li aiuta nella stagionatura. Nel caveau c’è anche una saletta “vip” dove sono appesi i culatelli di vari chef importanti come Alain Ducasse,Troisgros, Gualtiero Marchesi, Santini e tanti altri e addirittura dei culatelli “reali” del Principe Carlo d’Inghilterra e di Alberto di Monaco.

Dopo la visita in cantina ci accomodiamo nella sala ristorante con grandi vetrate, arredata alla castellana con comode sedie alla francese, con un bellissimo disegno a murale che rappresenta una cucina con Massimo Spigaroli e il suo staff e, dalla parte opposta della sala un grande camino, che forse un tempo veniva usato per cucinare. Bellissima anche l’enorme cucina a gas che campeggia in mezzo alla sala e che ora ha cambiato funzione ed è diventata un appoggio per bottiglie di distillati, vasi di menù e quant’altro. Iniziamo la nostra cena proprio con il Podio di culatelli di suino bianco 18 e 27 mesi del presidio Slow Food, di nera parmigiana di 37 mesi e giardiniera della Corte. Indecisi su quale scegliere, assaggiamo ben tre primi: i classici tortelli d’erbette alla parmigiana, gli agnolotti di beccaccia con foie gras e trifola e i soffici ai tre parmigiani in brodo di gallina fidentina. Come secondo invece prendiamo lo stufatino di bue in piedi con funghi e polenta. Concludiamo con due speciali dessert: la cupola di cioccolato Manjari con il croccante al latte e morbido di biscotto e la crema di castagne caramellata con canditi di marroni al whiskey e il suo gelato. Non prendiamo una bottiglia di vino in particolare, ma ci facciamo consigliare dal sommelier Niccolò Baù, che ci serve dei vini al calice abbinandoli ad ogni piatto.

Il pane viene servito caldo, in una cassettina di legno dove troviamo pane bianco e integrale (prodotti con lievito madre), quadrotti al rosmarino e focaccine al nostro miele del Po rigorosamente preparato in casa. Col caffè ci portano le mignardises servite su una paletta d’argento: tartufi di cioccolato fondente e arancia candita, gelatine di mela cotogna, tartellette con crema al lime e ribes e mini bigné con crema pasticcera.

Una cena da ricordare in un crescendo di sapori e profumi, con una cucina che ci ha piacevolmente sorpreso e colpito. Sicuramente un’esperienza da ripetere.

 

ANTICA CORTE PALLAVICINA

Ristorante, Relais, Azienda Agricola

Strada del Palazzo Due Torri 3

43010 Polesine Parmense (Pr)

Tel. 0524-936539

 

Giorno di chiusura: lunedì

 

P.S.: l’accoglienza e il servizio sono, secondo me, superiori per un locale classificato con una stella Michelin, prossimamente penso che arriverà la seconda…caveau dei culatelliculatelli realiculatello di MarchesiPodio di culatelliagnolotti di beccaccia con foie gras e trifolastufatino di bue in piedi con funghi e polentacupola di cioccolato Manjari con il croccante al latte e morbido di biscottomignardises

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