Le Charme de la Tunisie
Viaggi

Le Charme de la Tunisie (seconda parte)

“Il colore mi possiede. Non ho bisogno di tentare di afferrarlo. Mi possiede per sempre, lo sento. Questo è il senso dell’ora felice: io e il colore siamo tutt’uno. Sono pittore”.

Paul Klee

Anch’io come Paul Klee sono stata rapita dal colore. Sì, dalle porte blu e dalle case bianche di Sidi Bou Saidantico e pittoresco villaggio a 21 chilometri da Tunisi, disposto a picco sul mare sulle pendici del Gebel Manar.

Sidi Bou Said deve il proprio nome al mistico Abou Said Khalafa ben Yahia el-Temimi el-Beji che, all’inizio del 1207, ne fece la base di diffusione del sufismo. A partire dal XVIII secolo divenne un luogo prediletto per i soggiorni estivi di principi, ministri, alti funzionari e notabili che vi costruirono palazzi e residenze. Risale al 1915 il decreto per la salvaguardia integrale del villaggio: restaurato secondo un progetto di rivalorizzazione dell’architettura tunisina e rivitalizzato nel tradizionale artigianato locale, è divenuto centro assai frequentato anche da scrittori, artisti, musicisti e poeti. Vi soggiornarono nei primi decenni del novecento scrittori come André Gide e pittori come Paul Klee. Sulla strada principale, alle spalle del moresco café des Nattes (il caffè delle stuoie), dove si beve dell’ottimo thé à la menthe con pinoli, si eleva la moschea: fondata dopo la morte di Abou Said, fu restaurata dagli husainidi, ai quali è attribuito anche l’elegante minareto della vicina zaouia. Dal cimitero, che racchiude le tombe di numerosi discepoli di Abou Said, situato nella parte alta, si gode un bel panorama sul golfo di Tunisi.

Sulla sommità del rilievo, nel luogo dell’attuale faro, fu edificato dagli arabi un ribat, monastero fortificato, a presidio del golfo. Il villaggio è un luogo santo per i musulmani e trae fascino dalle stradine lastricate, dai giardini appartati e dai patii e dalle case bianche con le porte e le finestre blu abbellite dalle bouganvillee.

A Sidi Bou Said faccio anche un incontro speciale: un piccolo falco che un tunisino mi mette sul braccio, ed io un po’ circospetta sento le sue zampette appoggiate sulla mia pelle, ma niente paura è solo un falchetto addomesticato.

Alcuni indirizzi utili:

Hotel Regency Tunis – B.P 705 – 2078 La Marsa – Les Côtes de Carthage – www.regencytunis.comCinque stelle di prestigio situato sul mare, lungo la costa di Cartagine con Spa di 700 mq., piscine, spiaggia attrezzata, sei ristoranti e tre bar, diverse sale meeting.

Hotel Dar El MarsaAvenue Habib Bourguiba, Marsa – www.darelmarsa.com – Boutique hotel, cinque stelle, nel cuore de la Marsa, suggestiva la piscina con solarium all’ultimo piano, dove è situato anche il ristorante e un bar aperto anche agli esterni, da cui si gode una vista a 360°

Restaurant Le Baroque 32, rue Félicien Challaye – Le Belvédère – Tunisi – Rinomato locale di cucina tunisina gourmet, dello chef e patron Mounir Arem, insignito di diversi premi e riconoscimenti in tutto il mondo per la sua esperienza e creatività gastronomica.

Restaurant Au Bon Vieux Temps56, rue Hiedi Zarrouk –Sidi Bou Said – www.aubonvieuxtemps.net – Ristorante che propone tipica cucina tunisina in cima alla collina della pittoresca Sidi Bou Said. Esiste anche una seconda sede a La Marsa, 1 Rue Abou Kacem Chebi.

Per gli amanti del golf c’è il bellissimo Golf Club Citrus, 173 ettari a qualche minuto dalla baia di Hammamet, Un percorso collinare di 18 buche in una distesa verde con olivi, palme e pini. Nella Club House si possono gustare snacks caldi e freddi. www.golfcitrus.com

Ad Hammamet si possono ammirare i tramonti sorseggiando una tazza di tè alla menta sulla terrazza del Dar Zmen Bab Elhouka la Medina.

Café de NattesSidi Bou Said – Il famoso caffè delle stuoie, ribattezzato da Franco Battiato il café de la paix, è un vero must dove gustare un tè alla menta con i pinoli seduti sulle stuoie dopo essersi tolte le scarpe.

 

 

 

Ti potrebbero interessare anche

No Comments

Lascia un commento