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Diario di una gourmet

S.Pellegrino Sapori Ticino 2026 celebra la Svizzera

Un percorso che attraversa vent’anni di storia, oltre 400 serate d’autore, più di 600 stelle Michelin e 5.800 punti GaultMillau: questo è S.Pellegrino Sapori Ticino, la kermesse gastronomica creata dall’inprenditore ticinese Dany Stuffacher. Fin dall’inizio ha promosso un vero scambio culturale, unendo storie, sapori e tradizioni dei Paesi ospiti alle eccellenze ticinesi. Un cammino che ha portato il Ticino e la Svizzera, oltre i confini, trasformando ogni incontro in un’occasione di dialogo e scoperta.

Dany Stauffacher

“Quando nel 2007 ho creato l’agenzia Sapori Ticino, con l’obiettivo di gestire diversi eventi attraverso l’enogastronomia di qualità, non immaginavo di arrivare sin qui.” dichiara Dany Stauffacher, CEO S.Pellegrino Sapori Ticino “Una scommessa nata per caso, tra amici, con l’idea di promuovere il territorio ticinese come destinazione turistica, attraverso l’ospitalità d’eccellenza portando sul territorio tutto il meglio dell’enogastronomia internazionale per collaborare con alberghi e chef ticinesi. Non si parlava ancora tanto di stelle, anche se c’erano già ristoranti importanti, non si percepiva ancora che l’elemento gastronomico sarebbe diventato fondamentale nella scelta della destinazione e in pochi consideravamo la ricchezza enogastronomica del nostro territorio. Non si immaginava quindi che il territorio ticinese sarebbe diventato una delle regioni con più stelle al mondo in rapporto agli abitanti.”

Dopo vent’anni di viaggi gastronomici nel mondo, S.Pellegrino Sapori Ticino torna alle sue radici: la Svizzera e i suoi chef, veri ambasciatori del gusto nazionale. Negli ultimi due decenni la gastronomia svizzera ha compiuto un salto decisivo: da tradizione regionale a scena culinaria moderna, attenta alla qualità, alla sostenibilità e al territorio. Un’evoluzione che affonda le radici in figure storiche come Martino de Rossi, il cuoco originario della Valle di Blenio, considerato il primo chef moderno. La crescita è evidente anche nei numeri: i ristoranti stellati sono aumentati in modo significativo e la guida GaultMillau recensisce oggi centinaia di locali in tutto il Paese. Parallelamente, il cibo è diventato una chiave per scoprire luoghi e culture, con gli chef protagonisti nel reinterpretare la tradizione svizzera in chiave contemporanea. Il Festival ha sempre lavorato per unire queste realtà, collaborando con Swiss Deluxe Hotels, Grandes Tables Suisses, GaultMillau ed EHL, creando una rete che valorizza e diffonde l’eccellenza gastronomica svizzera.

SPST 2026

Con 21 stelle Michelin e 199 punti GaultMillau, undici grandi chef: Tanja Grandits, Stefan Heilemann, Marcel Koolen, Reto Brändli, Kevin Fernandez, Franck Giovannini, Stéphane Décotterd, Pascal Steffen, Paolo Rota, Gilles Varone e Silvio Germann, offriranno un’ampia panoramica sulla cucina svizzera. Dal 13 settembre al 15 novembre 2026 porteranno la loro creatività in Ticino, protagonisti di cene ospitate dai colleghi locali nelle location più suggestive tra ristoranti e hotel del territorio.

Il programma completo si può consultare sul sito: www.sanpellegrinosaporiticino.ch

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