Star Clipper
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Star Clipper – domenica 26 maggio

Finalmente è estate!
Passiamo lo stretto di Messina. E mentre costeggiamo la Sicilia, il mare è calmo, fa caldo, il cielo è limpido e di un bell’azzurro intenso.
Alle 9 e 30 decido di fare il Mast climbing.

Si viene imbracati e mentre il veliero naviga ci si arrampica per venti metri di altezza su una scaletta di corda appesa in diagonale, fino ad una piattaforma.
Non sono una da “camel trophy”, come chiamo io certi sport o attività estreme, che esulano dal mio stile di vita, ma voglio provarci.
Con le mie Tod’s bianche da barca cominciò a salire piano, piano, dietro di me il mare, oh mon Dieu e se cado? io non so nuotare…
Cerco di non guardare giù, l’altezza aumenta sempre di più.
Mi sembra di essere in un film di Bruce Willis. Una passeggera dal deck mi scatta delle foto con la mia macchina fotografica per suggellare l’impresa.
Arrivo quasi alla piattaforma, manca un metro. Mi fermò, decido che per me e abbastanza. Hannah, una ragazza dell’equipaggio fa capolino dalla botola, mi dice di continuare, ma io rispondo che per me è abbastanza così. È sempre piano, piano, scendo. Ho fatto la mia prova di coraggio e sono soddisfatta.

Mi sdraio su un lettino a prendere il sole, in attesa di arrivare al prossimo porto. Non avevo mai visto Taormina dal mare ed è veramente bella. Posso finalmente sfoggiare il mio cappello di rafia fucsia con spilla di strass rosa a forma di cuore. Prendo il primo tender per Giardini Naxos e insieme a Roger, Margaret, Molly, Jörg e Lidwina ci rechiamo a pranzo all’Osteria Nero d’Avola in cui mangio benissimo e di cui scriverò in un post parte. Nel pomeriggio passeggiata in corso Umberto e shopping meritato: un paio di orecchini di turchese e onice, che inaugurerò la sera stessa. Quando entro nei negozi insieme alle due texane, scambiano anche me per un’americana e questo mi diverte.

Sono stanca, sarà per il sole, sarà per la gita a Taormina, sarà per l’emozione del Mast climbing. È stata una giornata intensa. Salpiamo…Destinazione Grecia.

Il mare è di nuovo agitato. Ho un po’ di nausea. Esco con Olivia sul ponte a prendere un po’ d’aria. Scendo lo stesso a cena, ma non ho per niente fame e infatti mangio solo un po’ di pane, un sorbetto al limone e una mela che Carole, gentilmente, mi sbuccia…

Alle 10 vado a nanna, il mare si è calmato e mi addormento cullata dalle onde del mare pensando al mio Monamour, che, ahimé, è a casa solo, soletto…

continua…

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