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Antico Caffè Greco: quanti ricordi!

Ho ricordi bellissimi legati all’Antico Caffè Greco.
Durante le nostre vacanze romane, da piccola, mia mamma mi portava sempre lì. Quindi per me, entrare nel famoso caffè di via dei Condotti è sempre un’emozione.
Il locale è stato fondato nel 1760 dal greco Nicola della Maddalena, il nome quindi potrebbe derivare proprio dalla sua nazionalità e dal fatto che il caffè veniva in origine decantato al modo greco o turco, diverso da quello filtrato all’italiana. Da allora nelle sue quattro suggestive sale si respira la storia, essendo state punto d’incontro di numerosi intellettuali, ed è la più grande galleria d’arte privata aperta al pubblico esistente al mondo, con una collezione di oltre 300 opere d’arte. Questo è uno dei motivi per cui il caffè parte dell’associazione Locali Storici d’Italia.
Tra le famose importanti personalità che hanno frequentato il caffè nel corso degli anni vi sono Massimo D’Azeglio, Luigi di Baviera, Buffalo Bill, Ennio Flaiano, Aldo Palazzeschi, Cesare Pascarella, Richard Wagner, Orson Welles, Edvard Grieg, Johann Wolfgang Von Goethe e molti altri ancora.

dettagli

Diversi e curiosi gli aneddoti che ruotano attorno al Caffè Greco. Per esempio Henry Beyle più noto con lo pseudonimo di Stendhal si recò nel locale per cercarvi il suo sosia. Precedentemente lo scrittore francese a Terni era stato scambiato per il pittore Stefano Forby e per tale motivo era stato trattato con grandissima cortesia. Stendhal aveva cercato di chiarire l’equivoco ma non vi era riuscito tanto era somigliante al Forby. Giunto a Roma lo scrittore aveva saputo che il suo sosia era un frequentatore della famosa caffetteria e vi si era recato, curioso di incontrarlo. Il vederlo però gli aveva provocato una grande delusione in quanto il pittore era molto brutto. Un altro episodio riguarda una principessa che aveva invitato il compositore Liszt ad un pranzo. La nobildonna gli chiese di suonare qualcosa. Al musicista quella richiesta deve essere parsa una indelicatezza, così dopo essersi seduto al piano e aver suonato un paio di accordi si era alzato dicendo: ”Madame, le diner est payè” (“Signora, la cena è pagata”) e senza voltarsi indietro aveva lasciato la sala e il palazzo.

colazione al Caffè Greco

colazione al Caffè Greco

Tra i noti personaggi che furono clienti del locale, ci fu anche Giacomo Casanova, giovane abate al servizio del cardinale Acquaviva. Questo, trovandosi a passeggiare per la Strada Condotta (via dei Condotti), fu chiamato dal cardinale Gama che, seduto ad un tavolo del caffè con altri abati, lo invitò a fare loro compagnia. Sembra che si intrattennero scambiandosi storie e racconti lontani dall’austerità consona al loro abito. In questa occasione Casanova scambiò per una donna vestita da uomo Giuseppe Ricciarelli anche conosciuto come Beppino della Mammana. Lo disse al Gama il quale ridendo affermò che Beppino era un famoso castrato, dopodiché glielo presentò raccontando l’equivoco in cui Casanova era caduto. A questo punto pare che il nuovo arrivato abbia proposto a Casanova di passare una notte con lui promettendogli di ricoprire sia il ruolo di ragazza che quello di ragazzo.

la copertina del 45 giri di Mia Martini

la copertina del 45 giri di Mia Martini

Una curiosità: nella Sala Rossa del caffè è stata scattata la foto che compare come copertina del 45 giri di Mia Martini “Minuetto/Tu sei così”, pubblicato nel 1973, proprio l’anno in cui per la prima volta ci sono stata io.

Antico Caffè Greco
Via dei Condotti 86
00187 Roma
www.anticocaffegreco.eu

 P.S. Non si può andare a Roma e non passare al Caffè Greco. E’ un vero must!

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