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Alla scoperta di Green Tours, gli itinerari del gusto

Lo scorso fine settimana sono stata in Sicilia, in Val di Noto, precisamente a Modica, in una zona che ancora non conoscevo e che è davvero stupenda.

L’occasione è stata la presentazione di Green Tours – Itinerari del Gusto, progetto di Trinacria Itinerari, associazione turistica nata due anni fa, con l’obiettivo di promuovere e valorizzare il territorio siciliano con le sue risorse paesaggistiche, artistiche, ambientali, storiche, culturali e gastronomiche e favorire lo sviluppo del turismo in questa splendida regione della Sicilia.

La presentazione è avvenuta nel suggestivo chiostro dell’ex Convento del Carmine, con un cocktail party con le prelibatezze siciliane preparate da Antonio Adamo, primo fra tutti il gelato al parmigiano servito su crostino di pane e miele, e che dire delle scacce la focacce modicane, quello che adesso viene chiamato streetfood, ma è sempre stato il cibo di strada, delle gustose focacce ripiene. Io le ho assaggiate con pomodoro, melanzana e cipolla giarattana, con pomodoro e caciocavallo ragusano e nella versione con salsiccia, cipolla e formaggio. Mi sono trattenuta per far posto agli arancini, e qui il pensiero non può non andare ad Andrea Camilleri e al suo Montalbano. Erano presenti anche alcune delle aziende partner produttrici delle eccellenze Dop e Igp come olio, vino, miele, formaggio, pomodori e naturalmente cioccolato.

Il progetto Green Tours partirà il prossimo autunno, con i primi tre “itinerari del gusto”: le Strade dell’Olio e del Vino, legate alle principali colture e ai prodotti che più e meglio rappresentano il territorio Ibleo come appunto la raccolta delle olive e la vendemmia; le Strade Rurali AD HOC, un percorso attraverso la visita alle aziende più significative con l’assaggio di prodotti enogastronomici, alternate a visite storico – artistiche e naturalistiche. Ed infine la Via del Grano da Modica a Valguarnera per conoscere la tradizione mulinaria di Ragusa e la lunga via del grano, un itinerario che parte dal Mulino ad Acqua del “Museo Cavallo d’Ispica” di Modica per proseguire nella provincia di Enna, da Valguarnera Caropepe ad Agira passando per Leonforte, fino a giungere alla Valle di Dittaino con la sua Pagnotta del Dittaino Dop. Tutte aree da percorrere a piedi, in bici o con la biga, lungo strade recuperate, all’ombra dei classici muretti a secco costruiti con la pietra bianca locale, in pieno spirito green.

La serata è proseguita a cena all’Osteria dei Sapori Perduti, di cui vi racconterò in un post parte, locale che propone la tipica cucina modicana e dove ho mangiato dei gustosissimi piatti della tradizione.

La giornata è finita in bellezza con un divertentissimo tour di Modica in Apecar guidata da Carmelo Muriana, patron del ristorante, che ci ha condotto tra le vie e viuzze della città bassa e di quella alta, dove le auto non possono passare e si è dimostrato un’ottima guida.

Il giorno seguente si è svolto un mini educational partito da Modica, la città dalle cento chiese, con la visita al Duomo di San Giorgio e alla chiesa di San Pietro, entrambe tipico esempio dell’architettura barocca e una graditissima degustazione all’Antica Dolceria Buonajuto dove mi hanno mostrato come si prepara il famoso cioccolato modicano che si ottiene con una particolare lavorazione “a freddo” e ho potuto assaggiare gli ‘Mpanatigghi, una sorta di tortelli dolci ripieni di mandorle, noci, cioccolato, zucchero, cannella, chiodi di garofano e un ingrediente segreto, la carne di manzo; poi torrone e torroncini ed anche un buonissimo liquore al cioccolato.

La tappa successiva è stata al Mulino ad Acqua “Cavallo d’Ispica”, unico mulino in orizzontale rimasto intatto, capolavoro dell’arte contadina del XVIII secolo con un museo con utensili e oggetti quotidiani a testimonianza della vita rurale Iblea.

Il tour mi ha portato nella bellissima Scicli, insignita, insieme a Modica e a Ragusa Ibla, del titolo di Patrimonio dell’Umanità Unesco, il cui centro storico con i palazzi barocchi ricorda molto un presepe vivente. Qui abbiamo pranzato Al Galù, cucina siciliana innovativa, un’altra bella esperienza gastronomica che racconterò prossimamente.

Il giro nel Val di Noto si è concluso a Ragusa Ibla, in siciliano lusu ovvero “che giace sotto”, la meravigliosa antica città che contiene oltre cinquanta chiese e numerosi palazzi in stile barocco. Nella parte più orientale si trova il Giardino Ibleo e sono inoltre presenti gli scavi della città antica, chiamata Hybla.

Dopo un breve riposo, una doccia rinfrescante, mi sono recata di nuovo a cena all’Osteria dei Sapori Perduti, dove ho ripreso la pasta cco Maccu, (che mi era piaciuta tantissimo la sera precedente) un altro giro in Apecar al chiaro di luna e una granita ai gelsi, ricordo di questo bel week end in Sicilia.

Ma questo non è un addio, è solo un arrivederci, perché conto di tornare al più presto in questa splendida terra, dove c’è ancora tanto da scoprire con gli Itinerari del Gusto di Green Tours.

 

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