cedrata Tassoni
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Per voi e per gli amici: Tassoni!

Sono queste le parole che Mina pronunciava nei filmati pubblicitari della Tassoni Cedral, ora chiamati spot, girati negli anni ’70 e trasmessi nel mitico Carosello.

Da ieri, questi e altri materiali pubblicitari, sono esposti a Milano nella suggestiva Villa Necchi Campiglio, realizzata dall’architetto Piero Portaluppi negli anni ’30 e oggi di proprietà del FAI. Sede anche di diversi set cinematografici, tra i quali ricordo il film “Io sono l’amore” con Tilda Swinton.

La mostra intitolata: “Tassoni: La tradizione di un’azienda italiana tra arte, gusto e design”, è il primo di una serie di eventi che la storica azienda di Salò ha programmato per far conoscere al vasto pubblico un patrimonio grafico, artistico e pubblicitario raccolto in oltre un secolo di comunicazione mediatica.

Tra i manifesti raccolti e organizzati cronologicamente per il grande pubblico dei fans Tassoni anche “Il Tasso” degli anni Venti, realizzato dal noto illustratore e disegnatore francese Achille Luciano Mauzan (1883-1962), che produsse oltre 1500 locandine per i film dell’epoca e lavorò alla presentazione di aziende storiche, come i noti magazzini de La Rinascente di Milano.

Tra i diversi materiali le inserzioni in bianco e nero de la Domenica del Corriere e di Illustrazione Italiana e intere campagne stagionali per promuovere gli antichi “citrus medica” trasformati per distillazione nei mitici cordiali tanto apprezzati negli anni ’20.

E anche le rappresentazioni e le affissioni dello sciroppo di cedro, la Cedrata Tassoni, introdotto nella produzione da Carlo Amadei nel 1921 e promosso come “la bibita del mondo elegante”. Per arrivare alla più nota Tassoni Soda, ultima creazione monodosata degli anni ’50.

Nella zona video, con la gigantografia della grande Mina, ci si immerge nei ricordi rivivendo le proiezioni del vasto repertorio dei filmati girati dalla Tigre di Cremona con lo sfondo del lago di Garda.

Un’area è dedicata al ciclo produttivo: dalla lavorazione del frutto per la pelatura, alla macerazione in soluzione idroalcolica per estrarne gli olii essenziali. Una vera filiera  orta e certa, motivo di vanto per la storica etichetta di Salò.

In programma per il futuro la creazione di un museo che possa riportare alla luce, a disposizione di tutti i visitatori, lo straordinario archivio storico: etichette, bozzetti, studi del segno grafico e del design legati al packaging, cartelloni pubblicitari, premi e riconosciment e molto altro ancora tutto da scoprire.

L’ingresso è gratuito solo per la mostra, che sarà aperta dal 1 al 30 marzo 2014, dal mercoledì a domenica dalle 10 alle 18.

 

 

 




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