Scalzo conserve di Calabria
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Scalzo: i prodotti del brigante

Prima ho conosciuto il brigante e poi i suoi prodotti.

Il brigante è Giuseppe Scalzo ed è lui che nel 1973 ha fondato l’omonima azienda situata a 1100 metri slm, a ovest del Parco Nazionale della Sila, nella valle del fiume Savuto, in provincia di Cosenza. Se volete sapere come l’ho conosciuto, leggete qui.

Il motto dell’azienda è: l’uomo, la terra, il cibo. E se proseguite la lettura, capirete il perché.

Tutto è iniziato con il lavoro di trasformazione dei funghi, poi col tempo, l’attività è cresciuta e si è evoluta.

L’azienda produce le materie prime, che poi trasforma e confeziona per la vendita. Sono tutti prodotti locali del Savuto. Il comparto agricoltura è seguito e diretto da uno dei componenti della famiglia, Amedeo Antonio Scalzo. La coltivazione avviene in campo aperto, seguendo il ciclo naturale delle stagioni, e praticando la rotazione sui terreni, annaffiando con acqua sorgiva. Non viene praticato nessun tipo di forzatura chimica, né ai fini della maturazione né altro. Le materie prime non subiscono stress termici o problemi di muffe dovute a lunghe attese, visto che vanno in lavorazione man mano che sono raccolte. Il comparto trasformazione e conservazione è diretto dalla Carmelina Garofalo, titolare dell’azienda e moglie di Giuseppe Scalzo. La trasformazione delle materie prime agricole, consistenti in vegetali di vario tipo, frutti anche particolari come il bergamotto ed il cedro, avviene seguendo le tecniche della tradizione millenaria calabrese, con mezzi e sistemi di controllo moderni ed all’avanguardia anche a livello igienico sanitario.

Sono due le linee prodotte, una salata e una dolce. Nella prima troviamo passate di pomodoro e sughi pronti (funghi porcini, broccoli neri, al porro, alla cipolla, alle erbe profumate, alle olive nere e alle zucchine). Sott’olio rigorosamente made in Calabria: calabrotti (peperoncini tondi) ripieni di tonno, cicoria di pascoli bradi che cresce spontanea e abbondante sui pascoli dell’altopiano della Sila, cipollotti, funghi misti, filetti di melanzane alla calabrese, peperoncini ripieni con acciughe, capperi ed erbe aromatiche, peperoncini ripieni con ‘nduja, peperoncini a cerasella (varietà di peperoncino a forma di ciliegia); funghi misti e rositi (chiamati così perché dal particolare color rosa) e il boccone del tamarro ovvero una fetta di melanzana tagliata sottile che avvolge un filettino di acciuga, aromatizzato con aglio, peperoncino, erbe aromatiche e conservato in olio extra vergine di oliva.

La seconda invece è composta da marmellate di bergamotto, cedro, limoni, mandarini e melangole (arance amare); confetture di amarene, cipolla, fichi al rum, fichi, lamponi, more di rovo, peperoncino, sambuco, uva fragolina; e poi confettura di castagne, crema di castagne al cioccolato, castagne al mosto cotto, sciroppate ed essicate.

L’azienda Scalzo è a conduzione familiare, oltre a Carmelina, Giuseppe e Amedeo Antonio, all’interno vi lavorano Marida Scalzo a cui è affidata la gestione della contabilità e dell’amministrazione, mentre Claudio Scalzo si occupa della logistica e del magazzino.

Ed è affiliata alla Coldiretti “Campagna Amica” che ne garantisce la filiera corta a km.0.

Giuseppe Scalzo e la sua famiglia portano avanti da anni l’attività all’insegna della qualità e della tradizione, con amore e grande passione che da sempre hanno rappresentato i presupposti  per la riuscita ed il successo dei prodotti tipici Scalzo.

 

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