uovo 10.000 hz - photo credits @isabellaradaelli
Hotel Ristoranti

Gabriele Gorlato e l’uovo cotto a 10.000 Hertz

Cucinare con la musica? Sì avete letto bene. E’ una nuova tecnica di cottura ideata dalla mente creativa dello chef Gabriele Gorlato. Classe 1989, di Torino, nato da padre piemontese e madre siciliana, con una grande passione per la cucina sin dall’infanzia, che lo porta ad iscriversi all’Istituto Alberghiero di Torino. Terminata la scuola inizia a lavorare nel mondo delle pizze gourmet. Per poi fare il grande passo: recarsi in Francia, dove rimarrà per ben sette anni nelle cucine di vari chef stellati: Christopher Dullay, Joel Robuchon, Thierry Paludetto, Paolo Bigini, Pompeo Annunziata, Andrea Landi. Un curriculum vitae di tutto rispetto a cui si aggiunge una breve esperienza al ristorante Tàola aperto da Davide Scabin nel J Village, il complesso sportivo firmato Juventus all’interno dell’omonimo villaggio, proprio accanto all’Allianz Stadium.

chef Gabriele Gorlato - photo credits @isabellaradaelli

chef Gabriele Gorlato

Da neanche un mese il giovane è approdato a Induno Olona, a Villa Porro Pirelli dove ha preso in mano le redini della cucina e dove ha potuto realizzare il suo Uovo 10.000 Hz: un’idea geniale che prende spunto dalla fisica e che diventerà, ne sono sicura, il suo piatto signature.

“L’idea si sviluppa sulla base di molteplici prove che ho applicato in funzione alla trasformazione di energia, in questo caso attraverso la musica. mi spiega Gabriele Trasformo e amplifico, se così posso dire, le onde sonore portandole a 10.000 hertz in modo da usufruirne come calore, così facendo si riesce ad avere piccole costanti che portano ad un surriscaldamento e delle vibrazioni dell’acqua dove abbiamo immerso il nostro uovo facendolo pian piano cuocere”.

Io l’ho definito una sorta di microonde green. Una cottura che crea energia pulita. Gabriele infatti mette in primo piano l’ambiente e il territorio, e segue la filosofia anti spreco, preparando tutte le conserve in casa e anche le fermentazioni. A Villa Porro Pirelli sta realizzando altri importanti progetti: un orto dove coltivare verdure ed erbe aromatiche da utilizzare in cucina e anche la costruzione di un pollaio per galline e pernici. Tutto all’insegna del chilometro zero per una cucina sana e pulita.
L’originale Uovo 10.000 Hertz viene proposto con salsa di acciughe del Mar Cantabrico, spuma di Grana Padano Riserva 30 mesi e barbabietola liofilizzata che gli dà un tocco di colore. Un piacere sia per il palato che per la vista.

vitello tonnato - photo credits @isabellaradaelli

vitello tonnato

Oltre a questo strepitoso piatto cucinato con la musica, chef Gorlato mi ha fatto assaggiare: anguilla di Comacchio cotta sul mattone e chutney di susine rosse; un buonissimo vitello tonnato cucinato seguendo la ricetta originale del 1857 di Giovanni Vialardi, capo cuoco di corte a Casa Savoia, in cui la carne viene brasata e stufata come per fare un arrosto, il tocco innovativo di Gabriele è la successiva cottura CBT a 41°, e la salsa tonnata viene posta all’interno di ogni fettina di carne e non sopra.

risotto Carnaroli Acquerello - photo credits @isabellaradaelli

risotto Carnaroli Acquerello

Come primo risotto Carnaroli Acquerello con burro aromatizzato al plancton marino, anemoni di mare e saké Junm May 2005.

"secreto" di pluma iberica - photo credits @isabellaradaelli

“secreto” di pluma iberica

Il menu è proseguito con “secreto” di pluma iberica con chutney di mela annurca, baby carota e yogurt liofilizzato con Pinot Nero.

fragola rivisitata - photo credits @isabellaradaelli

fragola rivisitata

Infine il dessert: fragola ricostruita con cioccolato bianco Valhrona, con zucchero filato e capperi essicati, proposta come semifreddo. Degni di nota anche i grissini tirati a mano e aromatizzati ai porcini, alla carota e classici con burro salato lavorato dallo chef.
Il maître Stefano Conti ha abbinato ai piatti: Bricco Rosso, spumante Brut Millesimato piemontese, Roero Arneis sempre della stessa cantina e Altùris Pinot Nero in purezza.

ristorante Villa Porro Pirelli. Shg © Cristian Castelnuovo

ristorante Villa Porro Pirelli. Shg © Cristian Castelnuovo

Potete assaggiare tutte queste prelibatezze nell’elegante sala ristorante di Villa Porro Pirelli con pavimenti originali in legno e pareti dipinte in color rosso pompeiano, dove l’unica nota moderna è la cucina a vista e super attrezzata in cui opera lo chef con la sua brigata. E magari trascorrere la notte in una delle camere della dimora settecentesca, con gli arredi antichi provenienti dai viaggi intorno al mondo dei conti Porro, primi proprietari della Villa.

Villa Porro Pirelli - photo creditsa @viallaporropirelli

Villa Porro Pirelli

Immersa in un parco secolare e situata a pochi chilometri da Varese e dall’omonimo lago e dal Maggiore, oltre che dal Sacro Monte – Patrimonio Unesco – Villa Porro Pirelli è un ottima idea per un fine settimana romantico. L’hotel appartiene al SHG – Salute Hospitality Group.

Villa Porro Pirelli
Via Tabacchi 20
21056 Induno Olona (Va)
Tel. 0332 840540

P.S. Musica non solo per le orecchie, ma anche per il palato. Bravo Gabriele!

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