#GardaChefParty
Diario di una gourmet

#GardaChefParty

Il battage sui social media di #GardaChefParty è iniziato già più di un mese fa con post e fotografie. E finalmente il tanto atteso week end supersocial è arrivato. Da venerdì 20 a domenica 22 marzo sono stata ospite in qualità di influencer a Riva del Garda presso il Kristal Palace Hotel della Tonelli Hotelsinsieme ad altri 59 blogger e 20 chef provenienti da tutta Italia.

L’evento più social del momento è stato organizzato dal “guru” Carlo Vischi, fortemente voluto dalla Tonelli Hotels e in collaborazione con i tanti produttori che ci hanno deliziato con le loro bontà: Pastiificio Felicetti, Casa Largher, Francesco Armanini, Pastificio dei Campi, Agririva, Ferrari, Risi Speciali, Cleto Chiarli, Pastificio De Castro, ZeniBionoc, Raethia e Distilleria Marzadro.

Ma #GardaChefParty non è stato solo una tre giorni in cui mangiare e bere, bensì si è parlato dell’influenza dei social nel mondo del cibo. Argomento scottante negli ultimi tempi, in cui il cibo è diventato così di moda e tutti lo fotografano. ma anche di come promuovere un territorio e i relativi prodotti.

Di tutto ciò si è parlato in “L’appetito vien conversando sui social network”, convegno introdotto dai saluti di Carlo Vischi e Massimo Tonelli, estremamente entusiasta e convinto del fatto che attraverso i social network si possa fare un’ottimo marketing.

Cercherò di fare un sunto degli interventi dei cinque relatori.

Parte Sergio Cagolesperto in turismo digitale, il quale afferma che ogni social network ha un difetto, come la scarsa visibilità dei post su Facebook o la rapidità dei tweet. Questo perché i social network sono stati creati per le persone e, solo in seguito, adattati alle aziende. L’uso corretto di questi strumenti prevede, quindi, che anche le aziende si adeguino al linguaggio dei social, che non vanno usati come nuovo mezzo pubblicitario, ma come amplificatore di una comunicazione nuova, bidirezionale, capace di coinvolgere e ricca di contenuti, non volta solo alla vendita.

Gianni Lacorazza, responsabile della comunicazione dell’APT Basilicata, ricorda che il cazzeggio è una cosa seria, infatti una delle regole fondamentali sui social è quella di alleggerire i toni. Questo è il motivo per cui il cibo funziona sui social e rappresenta un grande aiuto alla strategia di comunicazione. Come testimonia il lavoro di APT Basilicata, che ha deciso di comunicare l’identità del territorio, attraverso cibo e cultura. Inoltre quando si tratta di promozione turistica, i prodotti tipici e le specialità culinarie rappresentano un argomento di grande interesse per il turista. Perché alla fine sia che scelga il mare o la montagna, ad una certa ora tutti i turisti vogliono mangiare.

Il terzo relatore è Pasquale Stroia di Travel Appeal, una startup che si occupa di analisi dei big data per il settore del turismo. Migliorare il sentiment, ossia la percezione online degli utenti, e monitorare le recensioni si traduce in profitti per le aziende turistiche. Lo sapevate, infatti, che gli hotel meglio valutati, quindi qualitativamente meglio percepiti dal mercato, possono sostenere un prezzo doppio rispetto ai concorrenti? (fonte Trivago)

E’ il turno di Paola Faravelli, agente immobiliare, appassionata di fotografia e social network, che ci racconta limportanza delle immagini al tempo dei social. Se usate coerentemente e in linea con la strategia comunicativa, le immagini ed anche i video hanno un grande appeal nei confronti del pubblico. Soprattutto quando si tratta di foto di agenzie immobiliari e di hotels. Raccontare una storia attraverso le immagini è uno dei segreti per usare bene i social network. Ed è ancora più facile se questa storia la facciamo raccontare agli altri.

Conclude Marianna Marcucci di Invasioni Digitali, che riprende il tema delle immagini, spiegando che quando il budget è limitato usare foto, video e tweet prodotte dall’evento è la soluzione giusta per la dargli più risonanza. E ribadisce quanto siano importanti i social media nella promozione del made in Italy.

I ricordi golosi che mi sono rimasti impressi di #GardaChefParty? Beh le pache del Pastificio Felicetti con fonduta al Puzzone di Moena Dop, Tovel’s Gin e crumble di pistacchi; la pizza con trota burrata e uova di salmerino e la focaccia al doppio speck e caprino di Renato Bosco di Saporé; il Ferrari TrentoDoc Rosé; Ginger & Olive, il cocktail del barman Leo Veronesi dedicato all’evento; gli spaghetti aglio, olio e peperoncino e bottarga e caviale di trota; il lambrusco di Cleto Chiarli.

E anche tutte le prelibatezze preparate dagli chef dei Tonelli Hotels: Remo Penasa dell’Hotel Kristal Palace e Hotel SplendidMassimo Falco e Silvano Zomer dell’Hotel Continental, Davide Bramati dell’Hotel Savoy Palace e Domenico Sardo dell’Hotel Garda.



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