Ristoranti

Il Brutto Anatroccolo: un ristorante da favola

Un ristorante da favola o una favola di ristorante? Quando si varca la soglia del Brutto Anatroccolo si entra in un mondo di fiabe, grazie al design d’ispirazione vintage dell’artista Walter Davanzo che nel ristorantino delle sorelle Ida e Terry Poletto, proprio adiacente al loro Hotel Abano Ritz, ha scelto e realizzato degli arredi con mobili e materiali di recupero -stile che le contraddistingue- riscoperti e messi a nudo per mostrarne l’originaria bellezza. Il concetto è l’estetica “dell’apparente non bello”.

E così alle pareti del ristorante troviamo la storia illustrata del Brutto Anatroccolo riassunta su cinque pannelli più un disegno sul muro; mentre la fiaba di Andersen è scritta sugli schienali delle sedie e sullo specchio della sala. All’entrata lo scenografico divano in cartone all’entrata, una vera opera d’arte, sullo schienale è riprodotta una carta geografica, altro leit-motiv delle sue opere. Le carte geografiche lo riportano infatti alla sua infanzia, a quelle che guardava appese alla parete della sua classe.
E poi la collezione di paperelle in vetrina, il televisore che trasmette i vecchi cartoni animati di Walt Disney, la mise en place con i bicchieri in leggerissimo vetro di Murano e come centro tavola i flaconi vuoti di detersivo trasformati in vaso di fiori. L’originalità è il fil rouge del ristorante, che si ritrova anche nel menu realizzato in cartone e con i piatti “raccontati” proprio come se fosse una storia.

Ecco quello che ho mangiato: Tutto su un vassoio: una sorta di pinzimonio accompagnato da una selezione di aceti, una vinaigrette, una salsa acida, alga spirulina e gherigli di noce per i salutisti; Tartare di manzo preparata comme il faut al tavolo dal maître Lorenzo de Marco, Presidente AMIRA Veneto; prosciutto d’anatra con puré di mela renetta e cannella. A seguire Neronciniarancini fatti con riso Venere, verdure e un cuore di formaggio filante: la versione Brutto Anatroccolo di un piatto che è il vanto della cucina siciliana. Poi la Catalanatrionfo di crostacei tiepidi, cotti al vapore, adagiati su un letto di insalata croccante con patate bollite, frutti di cappero e anelli di cipolla dolce di Tropea. Per quanto riguarda i dessert io ho scelto Cigni non si nasce, si diventa, dolce a sorpresa, in questo caso era una mela cotta abbinata a un gelato.
Chef de Il Brutto Anatroccolo è Alessandro Capesciotti, friulano di nascita, formatosi alla Scuola Alberghiera di Sistiana, Trieste, cresce professionalmente nelle cucine degli hotel da 3 a 5 stelle, da quelle internazionali, alle creative, passando per le tradizionali e quelle tipiche.
Ad ogni piatto è abbinato un vino così da facilitare la scelta agli indecisi.

Il Brutto Anatroccolo
ristorantino vintage
Via Monteortone 19
35031 Abano Terme (Pd)
Tel. 049 8633100
www.ristoranteilbruttoanatroccolo.it

P.S. “Lui che era stato per tanto tempo un brutto anatroccolo, grigio e goffo, era diventato uno splendido cigno!”

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