verticale Parosé Mosnel-photo credits @isabellaradaelli
Vino

Parosé di Mosnel in verticale

Adoro il rosé e le bollicine, quindi partecipare alla verticale di Parosé Rosé Pas Dosé Millesimatoil Franciacorta di Mosnel, domenica scorsa in occasione del Festival di Franciacorta è stato molto piacevole.
Il Parosé è una raffinata bollicina rosé non dosata, nata nel 2001 e tra le prime Rosé Pas Dosé d’Italia, un vino con una forte identità che viene prodotto con uve 70% Pinot Nero e 30% Chardonnaycon parziale vinificazione in barrique e riposo di almeno 36 mesi sui lieviti a cui seguono altri 6 mesi di affinamento in bottiglia dopo la sboccatura. Dal Pinot Nero trae la tenue colorazione, il profumo, il gusto, la struttura e la longevità, mentre l’eleganza delle sfumature sono merito dello ChardonnayIl rosa tende quasi all’oroIl risultato è un vino potente e molto secco. “L’abbiamo voluto così affinché potesse accompagnare a pieno diritto le carni rosse” affermano i fratelli Lucia e Giulio Barzanò, proprietari della cantina.

Quattro le annate in degustazione:

Parosé Franciacorta Rosé Pas Dosé DOCG 2014 – sboccatura settembre 2018

40 mesi sui lieviti, da uve BIO, si percepisce una grande freschezza, sentori di frutti rossi e gialli, soprattutto pesca, vaniglia, al palato presenta un’ottima potenzialità.

Parosé Franciacorta Rosé Pas Dosé DOCG 2012 – sboccatura ottobre 2017

52 mesi sui lieviti, vino più evoluto, di struttura, ma al tempo stesso fresco, note speziate, profumi di frutta matura,  perlage delicato.

Parosé Franciacorta Rosé Pas Dosé DOCG 2010 – sboccatura gennaio 2016
57 mesi sui lieviti, al naso frutti rossi, in prevalenza ribes, poi scorza d’arancia e anche rabarbaro. Il Pinot Nero è estremamente evidente. Un’annata sicuramente importante.

Parosé Franciacorta Rosé Pas Dosé DOCG 2008 – sboccatura maggio 2014

52 mesi sui lieviti e si sente: frutta matura, rabarbaro, fieno. Giudicato miglior pas dosé al mondo da James Suckling in un concorso a Londra. Estremamente equilibrato 

La degustazione è stata condotta dall’enologo della cantina Flavio Polenghi.

Il nome Mosnel significa pietraia: i sassi sono vere e proprie pepite di minerali che donano ai vini nerbo, spessore, eleganza e longevità nei 41 ettari di vigna di questa antica azienda franciacortina, la cui storia risale al 1836 quando cinque generazioni fa famiglia Barboglio ereditò la tenuta di Camignone, in cui il vino era già una delle principali attività. Nel 1979 inizia – anche a Mosnel – la produzione con metodo classico. Adesso l’azienda è condotta con passione di Emanuela Barboglio: Giulio e Lucia BarzanòPersonalità complementari: Giulio segue la parte tecnica, produttiva e commerciale, Lucia si occupa con grande sensibilità del marketing, delle relazioni esterne e dell’export ed è la voce 2.0 del Mosnel.

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