Mirabella-photo credits @isabellaradaelli
Vino

Mirabella Franciacorta festeggia i suoi primi 40 anni

Quarant’anni e non sentirli. Doppio festeggiamento per l’azienda vitivinicola Mirabella: i primi quarant’anni di vita e il settantesimo compleanno di Teresio Schiavi, uno dei fondatori.
Tutto ebbe inizio nel 1979 quando Teresio Schiavi e Giacomo Cavalli piantarono sulle colline di Paderno Franciacorta il primo vigneto dell’azienda, il Mirabella, dando ufficialmente inizio a una realtà familiare che da ben quarant’anni porta avanti la cultura del vino con amore. Per celebrare questo importante traguardo Alessandro e Alberto Schiavi, oggi con il padre alla guida di Mirabella, hanno ideato il nuovo DØM Rosé Franciacorta Dosaggio Zero Riserva.

DØM Rosé Dosaggio Zero Riserva

DØM Rosé Dosaggio Zero Riserva

La scelta di un nuovo rosé è radicata nella storia di Mirabella, tra le prime in Franciacorta a vinificarlo nel 1982 con un taglio inedito composto da Pinot Nero, Chardonnay e Pinot Bianco. L’ultimo nato si propone come una sintesi dell’evoluzione della cantina, unendo le origini pavesi di Teresio e il territorio franciacortino. Le uve che compongono il DØM Rosé sono state selezionate e raccolte a mano dai vigneti storici di Mirabella, i Cru di Paderno: Pinot Nero per il 60%, Pinot Bianco per il 25% e per il 15% Chardonnay. L’affinamento è sui lieviti per almeno 100 mesi, per poi riposare in bottiglia almeno 6 mesi dopo la sboccatura.

Alessandro e Alberto Schiavi con il padre Teresio-photo credits @isabellaradaelli

Alessandro e Alberto Schiavi con il padre Teresio

“I successi nella vita meritano di essere festeggiati – ha affermato Teresio Schiavi – e questi quarant’anni sono per me l’occasione di ringraziare e ricordare tutti coloro che hanno contribuito alla nascita e alla continuazione dell’azienda: da Giacomo Cavalli, Francesco Bracchi, Angelo Del Bono, Giuseppe Chitarra, i figli Alessandro e Alberto e tutti i collaboratori.”
Alessandro Schiavi, enologo della cantina, ha descritto così il nuovo rosé: “Sorprendente e carnoso, si apre nel bicchiere con i colori di un tramonto dalla velatura antica. Il Pinot Nero regala note pungenti di sinuosa speziatura che virano in una brezza fumosa, elegante e netta. La rotondità golosa delle bacche rosse selvatiche viene rincorsa dalla dolce effervescenza del pompelmo rosa. Chiude materico, denso e appagante.”

la giornalista Isabella Radaelli con Claudio Taffarel

con Claudio Taffarel

La festa si è svolta presso l’azienda, con un parterre di ospiti variegati: clienti affezionati, giornalisti, addetti del settore e winelovers e anche un ospite d’onore che era seduto al mio tavolo insieme alla moglie Andrea: Claudio Taffarel ex portiere della Nazionale brasiliana, campione del mondo nel 1994, ora importatore di vini italiani.

i piatti del menu-photo credits @isabellaradaelli

i piatti del menu

Alle bollicine di Mirabella sono stati abbinati alcuni finger food serviti come aperitivo e, nella cena placée, un menu -entrambi a cura dello chef Stefano Cerveni, del ristorante Due Colombe, una stella Michelin- composto da: calamari morbidi, vellutata di lenticchie, foglia d’ostrica, accompagnato a Franciacorta Demetra Extra brut 2012; risotto mantecato ai peperoni rossi, formaggio fresco, salsa di acciughe e mentuccia con Franciacorta DØM Rosé Riserva 2009; manzo all’olio delle Due Colombe in versione quasi estiva con Franciacorta DØM Riserva 2011. E infine una scenografica torta alla frutta formata dalle lettere della parola Mirabella.
La presentazione del DØM Rosé Riserva chiude un anno denso di eventi, inaugurato con il lancio del cofanetto speciale dei tre monovitigni. Mirabella Franciacorta è già pronta ad affrontare il 2020 con altre novità che riguarderanno sia i vini che la cantina.

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