Al Ficodindia
Ristoranti

Al Ficodindia

Quando si entra si viene catapultati nell’atmosfera della sicilia ottocentesca del film Gattopardo: Al Ficodindia

è una piccola bomboniera arredata nei toni del rosso e giallo, dai tendaggi alle tappezzerie matelassé, con alla pareti una collezione di acqueforti di paesaggi siciliani e tanti oggetti che richiamano la Trinacria, come le colorate ceramiche e l’immancabile pupo marionetta.

Artefice di tutto ciò è la frizzante Daniela Tortello, architetto di professione e ristoratrice per passione, amante della Sicilia, delle isole Eolie, della cucina, del vino e delle persone, che ha intrapreso questa avventura nel 2007.

Si viene accolti con un bicchiere di Prosecco, unica eccezione perché i vini del locale sono tutti siciliani per scelta, così come il giovane chef Alessandro Ilacqua, trentotto anni, nativo di Milazzo, con un bagaglio di esperienze in giro per il mondo, Australia, Thailandia, Cambogia, Norvegia, Londra e Svizzera, dove attualmente risiede in un paesino affacciato sul lago di Lugano. Alessandro è l’interprete di una cucina siciliana rivisitata e alleggerita con l’utilizzo di nuove tecniche di cottura, come la pancia di maiale glassata 83 ore a 62° che insieme alle bruschette di pane ai carboni attivi, con melanzane, aglio, pepe rosso, menta e fiore di zucca e di cicoria ripassata in padella con scaglie di pecorino, olio al basilico e quinoa soffiata e al cefalo scottato con crema di cavolo viola sono i ricchi amuse bouche che introducono il mio percorso gastronomico.

La cena inizia con una panzanella di tonno scottato al sesamo, con germogli di soia e salsa di barbabietole, poi spaghetto grosso con vongole e cime di rapa e pomodoro di pachino polverizzato, che dire? semplicemente sublime! Cottura perfetta, bilanciamento di sapori e soprattutto un vero comfort food.

Come secondo opto per il polpo arrosto con patate schiacciate al limone e acqua di stracciatella. Infine, dulcis in fundo, scelgo, curiosa, la macedonia secca: frutta essiccata su una base di crema a base di panna. Nel menu anche i più classici dolci siciliani come la cassata o il cannolo.

Non potevo che accompagnare i piatti con una bollicina: Donnafugata Brut Millesimato 2013 Rosé, Pinot Nero in purezza, elegante e di struttura.

Il pane, bianco e con il carbone attivo, è fatto in casa quotidianamente e viene servito con un assaggio di olio extravergine d’oliva sempre del produttore Donnafugata su deliziosi piattini di ceramica di Caltagirone (Ag).

Nel menu alla carta sono presenti anche dei piatti di carne. E, nota da registrare, non si pagano il coperto, l’acqua e l’aperitivo e viene sempre offerto lo stuzzichino di benvenuto.

Il locale è aperto anche a pranzo con proposte più easy, ma sempre della tradizione siciliana. Insomma un posticino da non perdere! Cosa aspettate a visitarlo?

Al Ficodindia

Via Ruggero Bonghi, 11

20141 Milano

Tel. 02 84892887

Giorno di chiusura: domenica

www.ristorantealficodindia.it

P.S. Un piacevole ed accogliente angolo di Sicilia a Milano!

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