LaMontina-photo credits @isabellaradaelli
Vino

La Montina: “Franciacorta e affinamento sui lieviti, palati a confronto”

E’ un appuntamento atteso da tutti i winelovers quello che Michele Bozza, di Tenute La Montina organizza da qualche anno, ovvero presentare alla stampa specializzata vecchie annate dei suoi Franciacorta con due sboccature diverse: una fatta dopo qualche anno dalla vendemmia e l’altra dopo una decina di anni e anche più. E quest anno ho avuto la fortuna di partecipare anch’io.

Otto bollicine: quattro Satèn e quattro Millesimato Brut che si sono sfidati tra di loro in una partita a carte scoperte con la regia di Nicola Bonera, miglior sommelier d’Italia 2010, “parroco predicatore” come si definisce ironicamente, il quale ha condotto magistralmente la degustazione di queste chicche, che costituiscono la riserva di famiglia e che purtroppo sono in vendita limitata.

Ecco i vini messi a confronto: Satèn 2005 con sboccatura febbraio 2008 e giugno 2018; Satèn 2006 con sboccatura ottobre 2008 e giugno 2018; Millesimato Brut 2004 sboccatura febbraio 2008 vs Millesimato Brut 2005 sboccatura giugno 2018 e infine Millesimato Brut 2006 sboccatura ottobre 2010 e sboccatura giugno 2018.
Tra le otto bollicine degustate ho apprezzato maggiormente il Millesimato 2006, 136 mesi sui lieviti, perché mi è sembrato perfetto, giovane e delicato, e con una bella apertura finale, mentre tra i due Satèn il 2006 pur restando ampiamente bevibile non mi ha entusiasmato. Una nota speciale per i Satèn 2005 dove il 24 mesi mi è parso più complesso e strutturato rispetto al 148 mesi, che forse ha ancora bisogno di un po’ di tempo per esprimere tutto il suo potenziale. Due bolle sensuali che in modo diverso regalano piacevoli emozioni, con un piglio più marcato per il Millesimato Brut per via dell’assemblage di Chardonnay e Pinot Nero.

Dopo la degustazione è seguita la visita alla cantina e una cena placée preparata dal giovanissimo (solo 22 anni!) e talentuoso chef David Fiordigiglio, che ha raccontato “la sua estate” in questo menu: Macedonia di Mare: capesante in ceviche, frutti contrastanti, lime e coriandolo abbinato a Franciacorta Brut; E questo è: risotto mantecato al #fiordiburro, limone del Garda e gamberi rossi accompagnato da Franciacorta Satèn; Fermentum: manzo Tataki, radici fermentate in diverse consistenze e meringa ai porcini in abbinamento con Franciacorta Quor e infine, anticipato da un fresco sorbetto cetriolo e menta, il dessert: finocchio, cioccolato bianco e liquirizia con Franciacorta Rosé Demisec.

La Montina-photo credits @LaMontina

veduta aerea delle Tenute La Montina – photo credits @LaMontina

Alcuni cenni di storia de La Montina: nata nel 1987 per volere di tre dei sette fratelli Bozza: Vittorio, Gian Carlo e Alberto, le vigne si sviluppano su una superficie di circa 72 ettari, dislocati in 7 Comuni della Franciacorta, da cui si ricava una produzione di circa 380.000 bottiglie annue.
Le tenute si estendono su 12.000 mq. e comprendono Villa Baiana, elegante location per la celebrazione di eventi privati e aziendali; Baiana Centro Congressi dotato delle più moderne attrezzature per i convegni, il Museo di Arte Contemporanea, primo ed unico in Franciacorta, con un’esposizione permanente delle opere dell’artista Remo Bianco e personali di artisti contemporanei internazionali organizzate periodicamente; e l’Associazione no profit “Dedicato A Te”, fondata nel 2013 da Barbara Bozza, figlia di Giancarlo, e dal marito Luca Pasini, in seguito alla scomparsa del loro secondogenito per una rara forma di tumore, con l’obbiettivo di raccogliere fondi per la ricerca.

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