Ristoranti

MOLINO SAN GIUSEPPE 1228: il Borgo dei Sapori

Il locale ha appena compiuto un anno, difatti è stato aperto a dicembre 2010 da un team tutto al femminile, costituito da tre simpatiche trentenni: Barbara Merletti e le sorelle Rosi e Francesca Stilo. Le tre amiche, native della bassa bergamasca, passando dal paese hanno notato questo vecchio mulino diroccato situato proprio ai piedi della Rocca di Soncino. Si sono innamorate del posto e hanno deciso che lo avrebbero trasformato nel loro sogno: un ristorante.

E così hanno fatto. Come dice un vecchio proverbio italiano “chi la dura la vince”. Nel giro di qualche mese l’immobile è stato completamente ristrutturato da un architetto trevigliese, dal vecchio rudere è sorto un ristorante molto raffinato, strutturato su due piani, con vista scenografica sulla Rocca di Soncino. Le proprietarie si sono occupate personalmente della cura dell’arredamento, che è in stile provenzale con mobili decapati nei toni del bianco e del grigio, pavimento in cotto chiaro e pareti grigio-beige. La mise en place pur essendo semplice è molto elegante, con tovaglie che riprendono la stessa tinta delle pareti e con particolari bicchieri dell’acqua neri con fondo trasparente. Una particolarità: i piatti usati per servire le pietanze a cena sono tutti quadrati, mentre a pranzo vengono usati i classici tondi. Si nota una cura particolare sia nell’arredamento che nei dettagli che solo un tocco femminile può dare.Il nome è venuto da sé: Molino San Giuseppe 1228- Borgo dei sapori, dove 1228 sta per l’anno in cui è stato edificato il mulino che è più vecchio della Rocca, fatta costruire da Galeazzo Maria Sforza negli anni 1473-1475. Le tre socie si occupano della gestione della sala, mentre la cucina è affidata a un giovane chef di Treviglio, Nicola Rozzoni, il quale, nonostante la giovane età ha già maturato numerose esperienze presso importanti chef come Carlo Cracco, Gualtiero Marchesi, Pierino Penati, Vito Mollica e Sergio Mei. Decisamente un bel c.v. e si ha la conferma in ciò che cucina e propone.La scelta e l’abbinamento dei piatti viene decisa all’unanimità, ognuno di loro quattro propone un ricetta e dopo averla realizzata e assaggiata, decidono se inserirla in carta.

Ecco cosa ho assaggiato a mezzogiorno di una domenica invernale: Antipasto alla Cantarelli (tomino piemontese alla piastra, insalata calda di agretti, ovetto di quaglia e salsa all’aceto balsamico) abbinato a Franciacorta Brut Bosio, come primo pizzoccheri in un raviolo accompagnato Maso delle Rose Pinot nero Blauburgunder 2007 Josef Weger. Mi fanno assaggiare ben due secondi piatti: il primo di pesce è gambero rosa atlantico e alici siciliane in tempura, verdure pastellate e tre maionesi (al rafano, aglio dolce e passion fruit) abbinato a Zuani vigne collio bianco del 2010; il secondo secondo, scusate il gioco di parole, è un controfiletto di manzetta prussiana con medaglioni di patate e puntarelle accompagnato da un calice di dolcetto d’Alba dell’azienda Rizzi 2010. E infine il dolce: un buonissimo tortino di cioccolato con cuore morbido e gelato alla panna. Oltre ai piatti da me assaggiati, ecco alcune proposte nel menù di questo periodo: Selezione di salumi dal banco del Molino S.Giuseppe; crema di fagiolo zolfino, polpo croccante e cotica di maialino da latte; pappardelle di pasta all’uovo al ragout di selvaggina della Val di Non e cavolfiore; risotto Acquerello al Chiaretto del Garda, storione in padella profumato all’arancia e aneto; coniglio nostrano in porchetta, lombatina appena scottata, spalletta brasata con fegatelli, polenta croccante e spinacini al burro. Oppure si può optare per i taglieri del Molino: una selezione di salumi di macellerie selezionate del territorio, affettati al momento nell’angolo a vista chiamato boulangerie, accompagnati da caserecci e dalla burrata o stracciatella pugliese e una selezione di formaggi vaccini o di capra provenienti da caseifici sempre a km.0 accompagnati da marmellate. I dolci sono rigorosamente tutti fatti in casa. Il locale è aperto anche alla domenica a mezzogiorno e propone oltre al menu della carta, anche un piatto fisso più acqua, caffè e calice di vino al prezzo di 20 euro. Il menù cambia ogni mese e mezzo, ma alcuni piatti forti, i più richiesti dai clienti come i filetti rimangono sempre fissi in carta. Nel cestino del pane troviamo, oltre al classico pane bianco, dei panini molto sfiziosi di sfoglia, di farina di kamut e piccoli croissant di pan brioche ripieni di crema al radicchio.Nella carta del vino si contano 50 etichette tra bianchi, rossi, bollicine, vini da dessert, birre artigianali e una piccola selezione di distillati. A fine pasto il caffè viene servito “al vetro” e accompagnato da deliziosi biscottini della casa.

I coperti interni sono 70, suddivisi in due sale disposte su due piani. Mentre nel dehors con vista suggestiva del castello sforzesco trovano posto circa 25 persone e anche una grande voliera-gazebo di ferro battuto in stile Liberty. Conversando con le tre proprietarie, molto gentili e disponibili, si percepisce il loro entusiasmo, una grande voglia di darsi da fare, l’impegno e la passione per questa nuova attività che hanno intrapreso in un momento non proprio facile per il nostro Paese. Tutte qualità che trasmettono positivamente ai commensali. Dunque, oltre che per l’ambiente e per la cucina, anche questo è un valido motivo per andare a trovarle.

Chapeau per lo chef Nicola Rozzoni e chissà che un domani una stella non brilli anche da queste parti…

 

MOLINO SAN GIUSEPPE 1228: Borgo dei sapori

Via Borgo Sotto 4

26010 SONCINO (Cr)

Tel. 0374-83060

www.molinosangiuseppe.it

giorno di chiusura: lunedì

interno Molinointerno Molinointerno Molino

Ti potrebbero interessare anche

No Comments

Lascia un commento