Natale 2013
Diario di una It-girl

I segreti del Natale

Io associo sempre il Natale al rosso. Ed è la festa che preferisco dopo il mio compleanno. Natale è aspettare la mezzanotte, è scambiarsi i regali, è una grande festa in tutto il mondo. Ciascuno secondo i propri usi e costumi. Passerò in rassegna alcuni riti e tradizioni natalizie.

Presepe
Lo sapevate che il presepe è stato inventato da San Francesco d’Assisi? Esattamente la notte di Natale del 1223 nella valle di Rieti, a Greccio, dopo aver ottenuto l’autorizzazione da Papa Onorio III. Francesco era tornato da poco dalla Palestina, e colpito dalla visita a Betlemme,  intendeva rievocare la scena della Natività in un luogo e scelse dunque questo, che trovava molto simile alla città palestinese.

Biglietto d’auguri

Il primo biglietto augurale di Natale invece è stato stampato a Londra e messo in vendita nel 1843. Fu commissionato dall’uomo d’affari inglese Henry Cole al disegnatore e amico John Callcot Horsley che realizzò 1000 carrtoline natalizie, disegnando una famiglia intenta a festeggiare il Natale con un brindisi a base di punch e con la scritta “A Merry Christmas and a Happy New Year to You”.

Vischio

Sono tante le leggende che ruotano attorno al vischio. L’uso di donarlo come segno augurale risale probabilmente ai Druidi, antichi preti celtici, ai quali era permesso raccogliere qualche ramo usando esclusivamente un falcetto d’oro. Invece la tradizione del bacio sotto il vischio deriva dal culto di Freya, dea dell’amore e protettrice degli innamorati, che aveva fatto giurare a tutti gli esseri del creato, animati e vegetali, il massimo rispetto per il figlio Baldr, amato e ammirato per il suo carattere e per la sua bellezza, affinché non potesse accadergli nulla. Ma si era dimenticata del vischio, e così Loki, figlio maligno di Odino, realizzò quindi un dardo con i rametti di questa pianta, uccidendo il fratello. Freya disperata cominciò a piangere ininterrottamente. Le lacrime toccando il terreno si trasformarono in bacche di vischio, e permisero a Baldr di tornare in vita. La dea, sopraffatta dalla gioia, perciò decise di donare baci e rametti di vischio a tutti gli esseri umani, in segno della sua profonda riconoscenza.

Panettone

Il Panettone deriva dal vecchio pane rotondo che sin dall’anno 1000 si faceva a Milano, gli antichi statuti proibivano ai fornai di impastare pane bianco all’infuori del giorno di Natale, per questo motivo veniva chiamato pan de ton, cioè pane di lusso. Senonché i fornai, non potendo regalare alle famiglie ricche il pane bianco dato che queste lo mangiavano già abitualmente, crearono così delle focacce di farina di frumento condite con burro, con dentro zucchero, zibibbo ed altro. Da pan de ton si è passati alla contrazione panettone.

Albero di Natale

L’albero di Natale pare sia apparso circa 1200 anni fa, miracolosamente, a San Bonifacio mentore, questi stava viaggiando attraverso una foresta, di querce in Germania, s’imbatté in un gruppo di pagani che stavano sacrificando un piccolo principe. San Bonifacio intervenne facendo sì che la quercia insanguinata fosse abbattuta. Come il tronco cadde a terra, al suo posto, si eresse un giovane pino.

Buon Natale a tutti!

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