La Pietra del Focolare
Vino

La Pietra del Focolare

La seconda azienda che ho visitato nel levante ligure è La Pietra del Focolare.

Un’azienda nata nel 1995 davanti al fuoco di un camino di pietra, dove la coppia Stefano Salvetti e Laura Angelini prende la decisione di intraprendere questa nuova avventura. Loro il vino l’hanno sempre visto fare in casa, dalle rispettive famiglie, perché qui quasi tutti lo producono per uso familiare. Con l’aiuto del padre e del suocero, vari corsi ecc.ecc., tredici vigneti sparsi sui Colli di Luni, i più lontani distano 7 km tra di loro, in tutto sono sette ettari di terreni, ma producono ben 30.000 bottiglie divise in 6 tipologie, con nomi scelti non a caso e con dietro delle storie interessanti.

L’aura di Sarticola Colli di Luni Doc Vermentino Superiore in purezza, dedicato a Laura, l’angelo del focolare, la compagna di vita e di lavoro.

Solarancio, vino bianco, 100% Vermentino, Una persona disse che questo nome non andava bene per un vino,disse che era più adatto per un succo di frutta. Ma Solarancio rappresenta il grande sole dell’Africa all’alba e al tramonto, ed è il sole che si vede dalle colline di Sarticola, dove sorgono i vigneti, dalle cui uve viene prodotto questo vino.

Villa Linda, Colli di Luni Doc Vermentino Superiore, 98% Vermentino e 2% Albarola. Il nome è quello di un’antica dimora d’altri tempi, recentemente ristrutturata. Ma è anche dedicato alla loro figlia, a cui hanno dato lo stesso nome.

Augusto Colli di Luni Doc Vermentino Superiore in purezza, è invece dedicato ad Augusto Dazzi,una brava persona,innamorato della sua casa e la vigna a Sarticola. Nell’anno 1996 diede loro in gestione la sua vigna e la sua amicizia. Li nacque un vino fortunato. Purtroppo Augusto non riuscì mai ad assaggiarlo, così Stefano o e Laura decisero di dedicarlo a lui.

Saltamasso Colli di Luni Doc Rosso, un blend di Sangiovese, Merlot, Massareta, Canaiolo. la storia del nome di questo vino è curiosa: Saltamasso è una casa piccolissima, arroccata ad un enorme masso in una radura del bosco, talmente stretta alla roccia che sembra esserne parte. E’ composta da un’unica stanza dove gnomi e folletti seduti nelle panche, mangiano e bevono in compagnia, appezzando il sapore del vino e ascoltando rumori di vento e di pioggia. Questo vino è dedicato a tutti quelli che girano intorno ai massi anziché saltarli.

E infine La Merla del Becco Colli di Luni Doc Rosso, 100% Canaiolo. L’uva merla o Canaiolo si trovava nei vigneti dei nonni ed era la preferita dai merli, che la beccavano avidamente a settembre, insieme al Merlot, al Ciliegiolo, al Colorino e a quello che erroneamente oggi viene chiamato Vermentino nero. Il vino prodotto con quest’uva era destinato al consumo familiare, quasi un’esigenza alimentare. Stefano e Laura decidono di vinificare il Canaiolo in purezza. La merla rappresenta apertura, socialità e aggregazione e viene prodotta soltanto quando l’autunno è conseguenza di ottime estati e migliori primavere. La Merla dal Becco proviene da vecchi filari nei vigneti in località Becco. E se chiedete a Stefano dove sta la differenza, lui vi risponderà: è il becco della merla che fa la differenza!

Ho trascorso una giornata intera insieme alla famiglia Salvetti, sufficiente per cogliere l’anima di Stefano, riservato, pacato, con gli occhi che gli brillano quando parla del suo lavoro, delle vigne e del vino prodotto, musicista, velista ed anche pittore, perché le etichette dei magnum sono tutte dipinte da lui in stile naif, semplice e naturale, che dà colore e allegria al vino.

Laura è più vivace, bravissima cuoca, ed ottima responsabile commerciale dell’azienda, ed è lei che mantiene le pubbliche relazioni. Sono loro la pietra ed il focolare. E la rappresentano in pieno. Insieme a Linda, la loro dolce figlia.

La Pietra del Focolare

Via Isola 76

19034 Ortonovo (Sp)

Tel. 0187 – 662129

cell. 347 9500439

www.lapietradelfocolare.it

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