Milano Golosa 2012
Diario di una gourmet

Un sabato a Milano Golosa

Non potevo mancare a Milano Golosa, la nuova kermesse di due giorni del gastronauta Davide Paolini.

La location, il Grand Hotel Villa Torretta è molto bella e soprattutto comoda da raggiungere essendo fuori Milano. Ma la piacevole novità è che mi ha accompagnata monamour ed è stata la sua prima volta ad una manifestazione di questo tipo.

Arriviamo verso le undici ed entriamo alla ricerca di nuove prelibatezze.

Assaggiamo un culatello di quasi 40 mesi e lo strolghino di Spigaroli nello stand dell’Antica Corte Pallavicina che ho recensito qui, insieme a qualche grissino Bibanese. Ritrovo i bocconcini della mozzarella di bufala del Consorzio di Tutela della mozzarella di Bufala Campana Dop, che non possiamo non mangiare…

Poi B-Cheese, parmigiano reggiano di tre province Parma, Reggio Emilia e Modena, un’azienda di Suzzara (Mn) che ha creato il “pocketcheese”, il “formaggio da passeggio”, una merenda – spuntino salutare da tenere in borsetta ed anche una bustina di parmigiano reggiano grattugiato “da viaggio”, da usare soprattutto quando si va all’estero e il nostro parmigiano non si trova. Un’idea decisamente carina.

Dal salato passiamo al dolce…;-) Ci fermiamo a La Bottega del Biscotto di Isola Dovarese (Cr) dei Fratelli Castellucchio, produttori di dolcezze: torte come la Sbrisolona, di noci, al cioccolato, al limone, mou e nocciole, orange e torta Cremona; e biscotti di ogni tipo: da tè, Linguette, Bissolanini, Isolini, Roselline, Sassi di Isola e Ossetti.

E proprio lì accanto facciamo una piacevole e golosa scoperta, per la gioia di monamour: la torta Martarè. Una torta di cioccolato preparata senza farina, prodotta con 4 cioccolati fondenti diversi, mediamente al 75% di cacao, provenienti da zone molto vocate come Perù, Venezuela, Santo Domingo e Madagascar. Due cioccolati sono caratterizzati da una sola varietà di cacao, gli altri sono blend. Prima di andare via ne compro una media da regalare a monamour…che adora il cioccolato!

Per rimanere in tema dolci, cii mangiamo un marron glacé di Agrimontana e un gianduiotto di Domori. E poi degustiamo il caffè Giordano: l’Etiopia Yirgacheffe pura Arabica,di grande aromaticità, dal profumo inebriante, intenso che ricorda la frutta tropicale, il miglior caffè dell’Etiopia  e il Puerto Rico AA Yauco Selecto, uno dei più pregiati caffè al mondo, con una ricca corposità che sa di panna e di cereali, come ci spiega il proprietario Attilio Bottala. Bellissime le scatole colorate che li contengono.

Facciamo una tappa anche allo stand del Pane di Matera, che adoro! E di cui ho già scritto qui. Mi danno una nuova ricetta inventata da Tonino Nobile, libraio – pizzaiolo come si definisce lui, il Tiramisud, di cui parlerò in un post a parte.

Saliamo al primo piano dove ci sono i vini e l’affabile Michela Muratori ci fa degustare Villa Crespia Franciacorta Dosaggio Zero, Chardonnay 100% dell’Azienda Agricola Fratelli Muratori di Adro (Bs). Cantina che conoscevamo solo di nome e ora anche di fatto!

All’ultimo piano troviamo lo stand della pasta La Campofilone, dove conosciamo il simpatico Massimo che ci conduce in un tour gastronomico. Si comincia dal Consorzio Nazionale degli Ovicoltori, qui la cuoca Francesca D’Orazio ha preparato un pane farcito di pomodori, una squisitezza, degustiamo anche alcuni tipi di olio provenienti da varie parti d’Italia. Poi la nostra guida ci porta da Roberto allo stand La Dispensa Toscana, regno di sughi di selvaggina, di pesce, crostini e paté. Tutti senza conservanti, all’olio extravergine di oliva e soprattutto senza glutine. Molto buono il sugo di orata, di cinghiale (lo assaggia anche monamour e stranamente gli piace!), e apprezza anche lo spezzatino sempre di cinghiale perché l’azienda produce anche la trippa alla fiorentina. Passiamo da Lazzaris che dal 1901 produce mostarde di frutta, salse, confetture e gelatine. Infine scendiamo al piano inferiore, sempre seguendo Massimo e allo stand del Prosciuttificio King’s assaggiamo tre tipi di prosciutto crudo San Daniele e due di Parma: tre eccellenze gastronomiche!

Partecipiamo a due degustazioni molto particolari: la prima di miele dell’azienda Mieli Thun e di torrone della Scaldaferro che vi racconterò in seguito. E l’altra di tè, condotta da Barbara Sighieri proprietaria del negozio La Teiera Eclettica di Milano. Non sapevo che esistesse una cultura così vasta riguardo al mondo del tè. Abbiamo assaggiato tre tipi di biscotti dolci e salati, preparati con le farine del Molino Quaglia e con del tè, che Barbara ci ha fatto degustare insieme a due tipi di tè: l’Oolong e poi un tè verde. Davvero una bella esperienza!

Entriamo finalmente nella stanza dei Panettoni, e assaggiamo il panettone alla birra di Zago abbinato ad un bicchiere di birra HY con cui è fatto, poi quello all’olio extravergine d’oliva dei Fratelli Alajmo, il panettone di Iginio Massari della Pasticceria Veneto di Brescia accompagnato da un calice di moscato d’Asti che lo stesso Massari si fa imbottigliare per il suo negozio, Perbellini e la sua famosa Offella, i due tipi di panettoni della pasticceria I Dolci di Giotto, il classico prodotto nel Carcere di Padova dai detenuti e il Kabir al Passito di Pantelleria. Infine concludiamo con uno dei pasticceri più famosi d’Italia: Sal de Riso ed assaggiamo il panettone al Limoncello, morbido e cremoso.

Un’ultima visita allo stand del riso Acquerello, e concludiamo la nostra giornata a Milano Golosa in modo curioso e…goloso…;-)

Mentre stiamo per uscire vedo un uomo con in mano una pirofila ovale piena di spaghetti molto invitanti…non resisto e gli dico “mmm che meraviglia!” e lui mi chiede se voglio assaggiarli. Non gli dico di no…Anzi li assaggia anche monamour.

Sono una vera bontà. Mi spiega che sono conditi con la colatura di alici di Cetara, prodotta proprio da lui, che è poi il sommelier Gennaro Castiello e dal suo socio lo chef Gennaro Marciante, entrambi proprietari del ristorante Acqua Pazza di Cetara.

Ma come ha fatto a scapparmi una tale prelibatezza??? Lo seguiamo all’ultimo piano ed acquistiamo subito una confezione. Sono relegati in una stanza dove c’è il ristorante ed è per quello che non li abbiamo visti.

Ritorniamo a casa stanchi ma soddisfatti del nostro bottino. Au revoir Milano Golosa!Tonino Nobile e il Pane di MateraRoberto Lazzari e i prodotti La Dispensa Toscanail panettone alla birra di ZagoSal De RisoBarbara Sighieri e il tè al Molino QuagliaGennaro & Gennaro dell'Acqua Pazza

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